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03 apr 2026
Rapina al Centro Cr2 Sinapsi: arrestato il 44enne ritenuto responsabile. L'uomo, individuato dai Carabinieri, è ora in carcere con gravi accuse
A distanza di tre giorni, l'arresto. Preso l'uomo ritenuto responsabile di rapina aggravata ai danni dell'associazione Cr2 Sinapsi. I Carabinieri della Sezione Radiomobile di Cremona, infatti, hanno arrestato un uomo di 44 anni, pregiudicato anche per fatti dello stesso genere, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari perché ritenuto responsabile di rapina aggravata e resistenza a pubblico ufficiale.
L’uomo è stato rintracciato e arrestato nella sua abitazione da una pattuglia dela Radiomobile la sera del 2 aprile ed è stato accompagnato al carcere di Cremona.
Il fatto addebitato all’uomo è del 31 marzo quando, poco dopo le 15.00, le pattuglie della Radiomobile di Cremona erano state inviate in via Serio presso la sede dell’associazione Occhi Azzurri (che ha attivato il Centro Cr2 Sinapsi) in quanto era stato segnalata la presenza di un uomo armato e con il volto parzialmente coperto che stava commettendo una rapina.
Le pattuglie erano arrivate immediatamente sul posto, ma l’uomo era scappato. I testimoni, ovvero i responsabili e i dipendenti dell’associazione che erano presenti, avevano spiegato cosa era accaduto e avevano fornito una precisa descrizione dell’autore.
Inoltre, dalle immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza era stato possibile ricostruire l’intera azione. L’uomo, che indossava i guanti e un casco, era entrato nella struttura armato di un falcetto e di un grosso coltello a seghetto. Aveva radunato tutti i presenti in una sala, tenendoli sotto la minaccia delle armi da taglio e impedendo loro di usare i telefoni.
Poi aveva raggiunto la cassa, che aveva aperto prendendo il denaro, meno di 200 euro. Aveva rotto una teca delle offerte, prendendo le monete, anche colpendo e danneggiando il bancone del bar e alcuni arredi dell’atrio. Poi era scappato a bordo di una bicicletta, ma qualcuno dei presenti aveva riconosciuto quell’uomo come il soggetto che quella stessa mattina si era presentato negli uffici dell’associazione per chiedere da bere e utilizzare i servizi igienici.
I militari hanno visionato anche le immagini della mattina e avevano visto il volto dell’uomo che si era presentato verso le 13.00, riconoscendo immediatamente il 44enne, ben noto per diverse vicende di carattere giudiziario. Erano iniziate le ricerche anche con il supporto degli uomini del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Cremona.
I militari, in forze, si sono recati sia nel quartiere dove risiede e nei luoghi da lui frequentati. E nel luogo di residenza i militari del Nucleo Investigativo e della Radiomobile hanno controllato la zona dei garage, notando che un soggetto si stava cambiando nelle vicinanze di un’auto parcheggiata e aperta. I militari hanno notato che vestiva esattamente come l’uomo che si era presentato verso le 13.00 presso l’associazione e lo avevano riconosciuto come la persona ricercata. Gli hanno intimato di fermarsi e si è dato alla fuga, ma è stato raggiunto e bloccato.
L’uomo ha reagito e strattonato un militare, facendolo cadere a terra, sbracciando e scalciando. Alla fine è stato immobilizzato dai Carabinieri della Radiomobile e del Nucleo Investigativo e accompagnato presso la caserma Santa Lucia.
Dentro il veicolo in cui era stato visto cambiarsi, che era in stato di abbandono e aperto, è stato trovato e sequestrato uno zaino con gli indumenti che avrebbe indossato nel momento della rapina. Invece la perquisizone prsonale ha consentito di trovare, all’interno delle scarpe, banconote per un totale di 150 euro, somma restituita al responsabile dell’associazione.
Il 44enne ha indicato ai militari dove aveva gettato il casco, il coltello a seghetto e il falcetto, ritrovati all’interno di alcuni rovi nelle vicinanze della sede dell’associazione.
Il 31 marzo era stato denunciato e ieri il Giudice per le Indagini Preliminari, tenuto conto dei precedenti penali, della pericolosità e della violenza commessa, del tentativo di fuga con aggressione ai militari e del pericolo di ulteriore commissione di fatti analoghi, ha emesso la misura cautelare.
Quindi, è stato immediatamente rintracciato e accompagnato al carcere di Cremona.
L'immagine è tratta dalla pagina Facebook di Occhi Azzurri Onlus.
redaz.
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