Attualità
03 lug 2026
Sanità al collasso, la denuncia di Piloni (PD): in due anni 382 incidenti, problemi in corso 6 giorni lavorativi su 10, disfunzioni per oltre 5mila ore
Il Sistema informatico regionale lombardo non funziona molto bene. Oggi, grazie all’analisi dei dati forniti dall’assessorato al Welfare, in risposta a un accesso agli atti del gruppo regionale del Partito Democratico, è possibile dare una misura a questi problemi, ed è una misura impressionante: nel corso dei due anni - 2024 e 2025 - il Siss ha avuto malfunzionamenti, totali o parziali, per 5.051 ore.
Gli incidenti in totale sono stati 382 e nel 2025 sono stati di più che nel 2024 (212 contro 170). La soluzione degli incidenti non è stata sempre immediata, anzi: un po’ più di un terzo (35,6%) è stato risolto entro un’ora, ma per un caso su cinque (19,6%) non sono bastate otto ore dall’esordio alla soluzione.
“L'organizzazione sanitaria lombarda non funziona e i numeri lo dimostrano – spiega Matteo Piloni -: 382 incidenti del sistema informativo sanitario in due anni, oltre 5mila ore di mancato funzionamento. Dietro questi dati ci sono cittadini che non riescono a ottenere una prescrizione, una ricetta o una prenotazione, medici di medicina generale costretti a interrompere il proprio lavoro, farmacie e ospedali che non possono garantire servizi essenziali. Non si tratta di episodi occasionali, ma di un problema strutturale che da anni penalizza la sanità lombarda e rende ancora più difficile l'accesso alle cure. Chi ha bisogno di assistenza non può trovarsi davanti a un sistema bloccato, così come medici e operatori sanitari non possono essere lasciati soli a gestire continui disservizi informatici che rallentano il loro lavoro e compromettono l'efficienza dell'intero servizio sanitario che già deve misurarsi con numerosi problemi, come per esempio le liste di attesa”.
“Ricordiamo, infatti – aggiunge Piloni - che il centro unico di prenotazione, cioè lo strumento principale per abbattere le liste d'attesa, non entrerà effettivamente in funzione probabilmente neanche entro la fine di questa legislatura, quindi neanche entro il 2028. Abbiamo tanti professionisti eccellenti e un sistema totalmente fuori controllo che è mal governato dai responsabili politici di questa situazione, cioè la giunta lombarda che continua a voltarsi dall'altra parte”.
“In Lombardia ciò che non funziona in sanità, purtroppo, continua a non funzionare da troppi anni – conclude il consigliere -. Il problema del SISS ormai è storico, prima si dava la colpa a Lombardia Informatica, ora tocca ad Aria, ma il problema è sempre lo stesso. Se l'attuale sistema non è più in grado di garantire affidabilità e continuità, va ripensato radicalmente una volta per tutte. Che cosa aspettano Fontana e Bertolaso?”
redaz.
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