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11 feb 2026
Scuola boschetto planimetria

Scuola del Boschetto ancora nel mirino di Forza Italia: "Barriere architettoniche ancora presenti. In Consiglio la maggioranza si astiene"

La scuola primaria del Boschetto è ancora nel mirino di Forza Italia, che critica duramente quanto avvenuto lunedì in Consiglio Comunale durante la votazione della mozione sul completamento degli interventi proprio alla scuola primaria del Boschetto, riguardo all’eliminazione delle barriere architettoniche.

Spiegano Andrea Carassai (Capogruppo di Forza Italia) e Luca Ghidini (Segretario Comunale di Forza Italia): «Di fronte a una richiesta semplice e di buonsenso – impegnare l’Amministrazione a trovare le risorse per rendere la scuola pienamente accessibile nonostante la recente riqualificazione – la maggioranza ha scelto di non assumersi alcuna responsabilità politica, astenendosi con la motivazione di presunti problemi tecnici, come sostenuto dall’Assessore Mozzi, e rinviando tutto a un generico “da qui a fine mandato”. Ancora più grave è stata la posizione espressa dal capogruppo del Partito Democratico, Consigliere Poli, che ha definito l’intervento qualcosa da realizzare “in un mondo ideale”».

Riteniamo, incalzano Carassai e Ghidini, "che l’accessibilità non appartenga a un mondo ideale ma al mondo reale dei diritti. Dire che eliminare le barriere architettoniche è un obiettivo teorico significa accettare che una scuola pubblica resti di fatto non accessibile a tutti. Inoltre, è inaccettabile che oggi l’unica soluzione che possa essere immaginata sia solo di carattere organizzativo, come dichiarato dall’Assessore Mozzi: gli studenti disabili sono pochi e tutti collocati al piano terra. L’intervento deve essere eseguito soprattutto in ottica preventiva, evitando che in futuro l’amministrazione debba ricorrere frettolosamente ai ripari, rincorrendo costantemente i problemi anche quando dispone delle risorse necessarie per farlo". 

"Ricordiamo che la scuola primaria del Boschetto - aggiungono gli esponenti di Forza Italia - non è da questo punto di vista un edificio pubblico qualunque, ma un istituto scolastico statale appena oggetto di un finanziamento di oltre 1,6 milioni di euro, provenienti in larga parte con fondi PNRR, in cui la riqualificazione avrebbe dovuto avere come punto di partenza il soddisfacimento del primo livello di bisogno, ossia la piena accessibilità mediante l’eliminazione delle barriere architettoniche. Invece oggi ci viene detto che forse, un giorno, si troveranno le risorse. Di nuovo".

In chiusura, due considerazioni. La prima: "il progetto esecutivo della riqualificazione consultabile liberamente sul sito del Comune di Cremona, all’allegato “barriere architettoniche” prevede nella planimetria – anche se solo ipoteticamente e successivamente agli altri interventi – la realizzazione di un ascensore come collegamento verticale tra piano terra e primo piano (in cui oggi è presente un bagno per disabili, di fatto inaccessibile)".

Seconda considerazione: "il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (P.E.B.A.), approvato solo lo scorso novembre a maggioranza dal Consiglio Comunale anche con il voto di Forza Italia – elenca tra le criticità degli edifici scolastici l’assenza di un ascensore presso la scuola primaria Boschetto, conferendogli un’alta priorità di intervento. A riprova che l’intervento non è solo fortemente necessario e doveroso, ma anche realizzabile". 

Concludono dunque Carassai e Ghidini: "Questa è la dimostrazione di una politica che preferisce rinviare piuttosto che decidere. L’accessibilità non è un lusso, non è un’opzione e non può essere rimandata alla fine del mandato con impegni informali pronunciati verbalmente dai singoli amministratori locali".

redaz.

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