Attualità

19 giu 2026
Spinadesco

Spinadesco alza la testa. In una lettera all'amministrazione le criticità: Comune "passivo", inquinamento ambientale e acustico causato da Arvedi e viabilità

Forti anche della vittoria ottenuta mesi fa con lo stop alla richiesta dell'acciaieria Arvedi di ampliare il parco rottami, diversi cittadini di Spinadesco hanno deciso di non tacere più. Di non subire ancora e di far sentire la loro voce.
 
Un paio di giorni fa, il 17 giugno, il comitato "Diamoci da Fare", che si è battuto in prima linea proprio contro l'ampliamento del parco rottami che il Gruppo Arvedi voleva portare a compimento, ha depositato in Comune una lettera aperta. L'atto è indirizzato al sindaco, ai consiglieri comunali e agli assessori della giunta di Spinadesco.
 
L'oggetto recita: "Ascolto, confronto, risposte". "Egregio Sig. Sindaco, signori Consiglieri e signori Assessori - esordisce il comitato -, dopo mesi per non dire anni di silenzio durante i quali i cittadini sono risultati semplicemente spettatori degli eventi che hanno interessato il nostro Comune, mai partecipi, mai protagonisti, pensiamo sia giunto di momento di un confronto aperto su alcuni temi di strettissima attualità che riguardano la nostra quotidianità, il nostro benessere oggi ma che, indiscutibilmente, incideranno anche sugli anni a venire". 
 
Prosegue la lettera del comitato di cittadini: "Sull’allora impellente questione dell’ampliamento del parco rottami dell’acciaieria Arvedi che avrebbe portato all’abbattimento di 10.000 mq. di bosco filtro, 392 cittadini avevano fatto sentire la propria voce ed il Comitato si è fatto interprete delle loro istanze. Dopo l’archiviazione della pratica del “Parco Rottami” avvenuta alla fine dello scorso febbraio, il Comitato ha comunque proseguito la propria azione, nel rispetto dei principi cui si è ispirato al momento della sua costituzione e con spirito costruttivo e dialogante nei confronti dell’Amministrazione Comunale". 
 
"Nell’unico incontro avuto con il Sindaco il 17 marzo scorso - incalza il comitato -, cui, nonostante il carattere “informale” voluto dal nostro Interlocutore, abbiamo comunque aderito per non “sprecare”” l’opportunità di un colloquio, sono stati solo sfiorati alcuni temi che continuano ad essere di estrema importanza. Nel contempo altre nuove questioni e criticità si sono appalesate e sono divenute di stringente attualità. Da qui la richiesta di approfondimenti e di un nuovo incontro che però ad oggi sono rimasti lettera morta". 
 
Ed ecco dunque il perché della lettera, per tornare a fare pressione sul Comune affinché dia risposte precise alle istanze sollevate dai cittadini.
 
Istanze elencate e riassunte nel documento depositato in Comune e che riportiamo di seguito:
 
INQUINAMENTO AMBIENTALE – In un contesto ambientale già provato e fragile, un ulteriore motivo di preoccupazione per la cittadinanza è stato rappresentato dai due episodi incidentali del 24 Aprile e del 5 Giugno scorso che hanno interessato l’impianto siderurgico sito sul nostro territorio: il primo relativo ad un focolaio di incendio verificatosi nel parco rottami ed il secondo ad un incendio avvampato nell’area di decapaggio. Ci si chiede quali presumibili pesanti ricadute i due incidenti possano avere causato a livello ambientale. In buona sostanza cosa è andato bruciato, cosa si è sprigionato nell’aria e abbiamo respirato??? E ancora: a fronte di un potenziale rischio di incendio di proporzioni maggiori che tipo di piano di sicurezza/protezione civile verrebbe attuato? 
 
INQUINAMENTO ACUSTICO - Modalità di segnalazione delle criticità e di intervento. Agli Utenti che si sono prodigati a segnalare gli eventi acustici avvertiti come “invasivi e ripetuti” utilizzando, come da prassi sollecitata e raccomandata dallo stesso Comune, l’App Municipium scaricabile sul cellulare, il Comune ha risposto con la richiesta di compilazione di altra modulistica integrativa, sulla quale poi basare una propria valutazione preliminare, prima di decidere se richiedere l’intervento degli Enti competenti. Riteniamo trattarsi di una metodologia non adeguata alla fattispecie in questione (senza contare che tante persone sono in forte difficoltà anche solo a scaricare l’applicazione), produttiva dell’effetto di “scoraggiare” l’utente dal manifestare il proprio legittimo disagio perché ciò comporta intraprendere un percorso burocratico lungo e dispersivo. E’ necessario cambiare le modalità di rilevamento del rumore, di segnalazione e controllo dei fenomeni acustici e tenere conto in ogni caso del malessere manifestato (non considerare “chiuse” e quindi soddisfattele segnalazioni solo perché ne è stata richiesta l’integrazione) ed avviare fin da subito le opportune verifiche. 

 
VIABILITA’ INTERNA ED ESTERNA - Bando Arest - Potenziamento della Codognese cui il nostro Comune partecipa per la realizzazione del Lotto 6bis relativo all’intersezione della via Milano con la ex SS324 Codognese – progetto che riteniamo insufficiente e non risolutivo ai fini della messa in sicurezza dell’incrocio. 
Sulla questione, il Comitato, appena venuto a conoscenza che sarebbe stata indetta di lì a poco la Conferenza dei Servizi decisoria e che il termine per l’espressione del parere sulla fattibilità del progetto da parte delle Amministrazioni comunali coinvolte era di prossima imminente scadenza, si è immediatamente attivato. Esaminata la documentazione ufficiale (rif. www.provincia.cremona.it), il Comitato ha presentato le proprie osservazioni al Sindaco ed all’Assessore all’Urbanistica con lettera protocollata il 21 Marzo 2026, esprimendo nel contempo le proprie perplessità sul progetto del Lotto 6bis, auspicando un intervento del nostro Comune in seno alla Conferenza dei Servizi per ottenere una proroga sulle tempistiche di approvazione del progetto e poter presentare una integrazione e/o, quanto meno, ottenere di poterlo integrare in un momento successivo. Il Comitato, aveva individuato soluzioni alternative (in primis una rotatoria), finalizzate alla messa in sicurezza dell’incrocio. 

 
A termini di legge la mancata presentazione di osservazioni, pareri, richieste di integrazione al progetto, entro i termini fissati nella nota di convocazione della Conferenza dei Servizi, EQUIVALE ad ASSENSO senza condizioni. 
 
Da parte della nostra Amministrazione NON è stato presentato alcunché. Il “silenzio-assenso” della nostra Amministrazione ha fatto sì che il “Lotto 6bis” sia stato approvato senza alcuna modifica o integrazione, nella versione che è stata oggetto delle obiezioni del Comitato. (...)
 
A questo proposito il Comitato aveva richiesto, mediante accesso agli atti in data 17/04/2026 (Prot. 1718 Cat.6 Cl.9), di visionare il progetto descritto nell’informativa, pur nella consapevolezza, avendo esaminato la Relazione Informativa Tecnica ed alcuni elaborati, che il progetto ufficiale del Lotto 6bis NON prevede alcuna corsia di attesa ma unicamente “l’inserimento di una corsia di decelerazione in direzione Cremona per le svolte a destra verso l’abitato di Spinadesco” 
 
Il Comune, come era prevedibile, NON è stato in grado di evadere la richiesta del Comitato, trovandosi, per forza di cose, nell’impossibilità di evaderla. I cittadini, quindi, con il bollettino diffuso dal Comune, hanno ricevuto una informazione errata. 
 
Il progetto descritto dal Comune non trova riscontro negli elaborati ed è del tutto difforme rispetto al progetto approvato. 
 
Ci si chiede inoltre se l’atteggiamento assunto dall’Amministrazione di “passiva accettazione” del progetto così come a monte proposto, non denoti la mancanza di quell’approfondimento che, vista la pericolosità dell’incrocio, sarebbe stato necessario porre in essere alla ricerca delle possibili alternative per la sua effettiva messa in sicurezza. 
 
ZONE Z.L.S. (Zona Logistico Semplificata) – PIANO CAVE
Trattasi di progetti di interesse sovracomunale, di preponderante attualità, destinati ad impattare pesantemente sul nostro territorio comunale.
Poiché, come ci ha manifestato il Sindaco, è intenzione dell’amministrazione comunale procedere alla revisione del P.G.T., chiediamo che nell’ambito dei rispettivi ruoli, competenze e responsabilità, venga attuata una attenta valutazione nell’interesse prioritario della collettività e ne venga data tempestiva informativa alla cittadinanza
 
(...) Ebbene, la salvaguardia e valorizzazione del territorio, i temi della sicurezza, del benessere e della qualità della vita della cittadinanza sono gli obiettivi che il nostro Comitato intende perseguire e a cui si è finora ispirato nella propria azione nei confronti dell’Amministrazione comunale in un’ottica costruttiva e propositiva. 

 
Su tutte le tematiche sopra indicate e su altre nuove criticità che si dovessero presentare, il Comitato è pronto a dare il proprio contributo per la soluzione dei problemi nell’interesse della collettività. 

 
Conclude il Comitato "Diamoci da fare": "Il Comitato esorta altresì i Consiglieri a svolgere durante le sedute consigliari il loro specifico ruolo di indirizzo e verifica della attività svolta dal Sindaco, quale capo dell’Amministrazione, e dalla Giunta Comunale, quale organo che dà esecuzione alle indicazioni del Consiglio Comunale".
 
 
(La foto in alto è tratta dalla pagina Facebook Insieme per Crescere - Gruppo Consiliare di Spinadesco)

Federico Centenari

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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