L'intervento

14 apr 2026
Sistemazione dei marciapiedi

"Bene la sistemazione dei marciapiedi e dei percorsi pedonali, ma è importante intervenire anche su altre priorità legate alla circolazione"

Il tema dei marciapiedi rappresenta un punto di partenza fondamentale per ripensare in modo concreto e responsabile la qualità dello spazio urbano. È doveroso riconoscere il lavoro positivo che si sta portando avanti con il rifacimento di molti percorsi pedonali: si tratta di interventi importanti, che vanno nella direzione di una città più accessibile, sicura e dignitosa.

Marciapiedi nuovi e ben progettati non rispondono solo a un'esigenza estetica, ma costituiscono un elemento essenziale per garantire autonomia e sicurezza a tutti, in particolare alle persone con disabilità, agli anziani e alle famiglie con passeggini.

Proprio per questo, è necessario che tali interventi vengano estesi con maggiore decisione anche ad altre zone della città che oggi presentano criticità evidenti, come via Brescia, dove è urgente restituire qualità e sicurezza agli spazi pubblici.

In questo quadro più ampio si inserisce il tema della moderazione della velocità dei veicoli, che non può essere affidata esclusivamente ai limiti imposti. È invece fondamentale puntare su una progettazione intelligente degli spazi stradali e ciclabili, capace di "indurre" comportamenti virtuosi e favorire una convivenza sicura tra pedoni, ciclisti, monopattini e altri mezzi di trasporto.

Allo stesso tempo, liberare i quartieri dal traffico di attraversamento deve rappresentare una priorità, da perseguire però senza approcci ideologici. È necessario individuare direttrici primarie in grado di garantire una circolazione fluida, a velocità costante e moderata: una maggiore scorrevolezza del traffico comporta infatti anche una riduzione concreta delle emissioni e un miglioramento della qualità dell'aria.

La ridefinizione delle gerarchie stradali cittadine deve quindi partire da un principio chiaro: non si possono sacrificare le connessioni tra quartieri né le direttrici che collegano la città ai comuni limitrofi. È proprio questo equilibrio a rendere possibile una visione in cui i quartieri siano, allo stesso tempo, isole ambientali e spazi sicuri.

In tale prospettiva, Cremona si configura, nell'orizzonte della "città dei 15 minuti", come una realtà meno utopica rispetto ad altre. Tuttavia, questo modello non può essere interpretato in contrapposizione alla natura dell'abitare contemporaneo, che si fonda su una sinergia tra relazioni di prossimità e relazioni a distanza, rese possibili da una rete primaria efficiente e ben strutturata.

Una rete urbana ben organizzata, dunque, non è soltanto una questione di mobilità, ma rappresenta il presupposto per costruire un nuovo equilibrio tra funzionalità, tutela ambientale e sicurezza dei cittadini: un obiettivo politico chiaro, concreto e pienamente raggiungibile.

PSI Cremona

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