L'intervento

20 gen 2026
Laura Carlino

"I conflitti, le anime belle, i buoni contro i cattivi, la destra e la sinistra: è più semplice tenere gli occhi chiusi e non mettersi mai in discussione"

A Cremona, Laura Carlino non ha bisogno di grandi presentazioni: già consigliere comunale e candidata sindaco anni fa con una sua lista, è donna di grande cultura e acuta intelligenza. Possiede un grande pregio (sebbene per alcuni tale pregio sia oggi un difetto): dice e scrive ciò che pensa. E lo fa con estrema chiarezza, senza "indorare la pillola". Non senza ricorrere a una prosa diretta e schietta. 

Cremona Libera ospita volentieri interventi come i suoi - interventi anche forti, destinati a far discutere - perché crediamo fermanente nella libertà di espressione, anche e soprattutto quando questa ha il sapore del "politically uncorrect". 

Di seguito, ecco un ficcante intervento di Laura, che partendo da temi strettamenti attuali, affronta nodi complessi e dinamiche che toccano, in fin dei conti, anche Cremona.

f.c.

 

Questione Iran. Ma potrebbe essere Palestina, Taiwan, Venezuela, Groenlandia, Ucraina (anche se questa è un po' in ribasso ultimamente)...

Che si tratti di una fotocopia di eventi già visti mille volte è chiarissimo. Purtroppo nemmeno l'evidenza serve per chi "non vede, non sente, ma parla" (cit. De Gregori). Anzi, straparla: di terrorismo, di patriarcato, di violenza di stato...

Incapaci di aprire gli occhi davanti ad una realtà che non comprendono e li terrorizza perché smonta il mondo in cui hanno vissuto e creduto per decenni, preferiscono continuare a costruirsi un mondo magico personale in cui ci sono buoni e cattivi, ed entrambi sono sempre gli stessi, da anni ed anni ed anni... 

Cosa c'è di male ad ammettere di essersi sbagliati? Chi, dopo lo shock delle torri gemelle che credevamo davvero fossero state abbattute da terroristi, non ha applaudito agli interventi americani in Medio oriente? Sì certo, già allora c'erano quelli contrari, ma lo erano per partito preso anche loro, "yankee go home", erano rossi più o meno scoloriti, gente da centri sociali che, dalla parte opposta, non aveva capito nulla di ciò che stava succedendo.

Lo dimostra quanto accade oggi: da una parte (pseudo destra) si continua con i miti di allora, comunisti mangiabambini quindi Russi cattivi, Cinesi stupidi, Maduro tiranno; e ancora con le dotte citazioni della Fallaci sull'Iran, mai un dubbio piccolo così che fosse al soldo, o che nella migliore delle ipotesi fosse ormai incapace di leggere la realtà; che poi le manifestazioni "spontanee" siano state e siano tuttora manovrate è un sospetto che non li sfiora, nemmeno sapendo che, in piccolo, è accaduto esattamente allo stesso modo nella loro piccola e provinciale Cremona poco più di 10 anni fa, ma chisseloricorda, troppo spritz è passato sotto il ponte in ferro... 

A sinistra, poi, uno spasso: se i destri possono riposare sul morbido cuscino dell'abitudine, loro sono costretti ai peggiori contorsionismi fisici e mentali per potersi incastrare in una realtà che da una parte rifiuta, dall'altra smentisce ogni convinzione (più spesso manipolazione) di una vita.

Forse sono ancora peggio dei destri, che in realtà fanno pena. I sinistri no, sono gente che si sveglia la mattina disposta a giurare che avevano ragione prima, però hanno ragione anche adesso, perché loro sapevano che "in realtà" non tutto era così limpido, ma era necessario sostenere il debole contro il forte, il povero contro il ricco, il popolo contro il potere! 

Poveri idioti, disposti oggi a rinnegare decenni di "lotte proletarie" per rincorrere e giustificare il nemico di un tempo contro l'antico amico (vedi polemica ARCI-D'Orsi a Torino qualche settimana fa). Capisci perché persone (poche!) che per una vita sono state di sinistra, oggi rinnegano i "compagni di strada" piddini e simili.

Però capisci anche perché, dall'altra parte, Alemanno stia in galera mentre altri inutili (per noi, ma utilissimi strumenti per altri) come Meloni, La Russa, Tajani e altre offese al buon senso e al buon gusto ammorbano i palazzi del potere. 

Non è che ammettere "mi ero sbagliato, avevo torto" sia una sconfitta, anzi! Si trattava di un'interpretazione sbagliata, a partire dalla convinzione che esistessero due parti, due fazioni, due diversi modi di leggere la realtà: destra e sinistra. Non sono mai esistiti e ora la maschera è caduta, ma no, loro ci credono ancora, e sostengono e votano, convinti che "cambieranno questo schifo"  di cui sono ovviamente responsabili "gli altri". Non si guardano intorno, non si fanno domande.

Non vedono che cosa succede al di là della loro città, della loro piazza, fuori dalla porta di casa. Non vedono, non sentono, ma parlano. Poveri mentecatti. Però hanno ragione loro perché vivono meglio: hanno un nemico a cui addossare tutte le colpe e un amico che li salverà dal male. Non sono mai soli, non devono preoccuparsi di formulare pensieri autonomi, sanno con certezza da che parte sta il bene e da quale il male, sempre.

E se qualcuno esce dal solco e comincia a ragionare in termini complessi - ma neanche tanto, non siamo tutti filosofi -, allora ecco: "è passato dall'altra parte, è un traditore, si è lasciato infinocchiare. Per fortuna io no, io sono sempre stato convinto delle mie idee!".

Mi scuso per lo sfogo, tanto non lo leggerà nessuno e ciò mi rassicura, perché il mondo grande e anche quello piccolo di guareschiana memoria continueranno a procedere ordinatamente lungo i loro binari prefissati. Immutabili, invariabili, eternamente paralleli.

Ogni tanto c'è uno scambio e il manovratore cambia la direzione del treno, ma chi sta sopra non se ne accorge, non lo sa, non gli interessa perché alla fine la direzione è sempre quella giusta.

Che serenità! Che gioia sapere di aver sempre avuto ragione. Chi invece è così volgare da aver "cambiato idea" vive malissimo, ma fatti suoi.

Cameriere, uno spritz ben secco, per favore!

Laura Carlino

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tutti gli articoli