L'intervento
08 apr 2026
"Nuovo ospedale? Le immagini che vengono continuamente mostrate rappresentano un futuro ideale, non quello reale. La realtà è molto diversa"
Egregio direttore,
stravolgere la realtà per confondere la idee è una tecnica che ultimamente viene molto utilizzata. Per Cremona ci pensa l’archistar Cucinella, progettista del nuovo ospedale, con una intervista rilasciata a RAI 3 e ampiamente evidenziata dal quotidiano locale La Provincia.
L’interessato dice belle cose in merito al progetto ed alla filosofia che lo sostiene... ma le immagini e le narrazioni diffuse richiamano elementi che non sono più presenti nel progetto che infatti è stato modificato.
Per fortuna ci pensa il mago Silvan a far apparire il nuovo progetto modificato... cioè la realtà... e cosa scopriamo?
Il lago centrale: sparito! Al suo posto una vasca tecnica che si riempie solo con forti piogge e che una volta svuotata può lasciare ristagni, fanghiglia, zanzare e potenziali criticità igieniche. Come si fa a chiamarla oasi?
Il parco aperto a tutti: è ancora senza un gestore. Chi si occuperà di sicurezza e degli alti costi di manutenzione? il Comune ha già detto di no.
Il monoblocco: meno piani (da 9 a 7 piani sanitari); 150 posti letto in meno. Giardini pensili? Scomparsi. Struttura “in legno”? In realtà è ibrida, anche in acciaio.
Costi lievitati: oltre 600 milioni (per ora) contro i 280 milioni sbandierati all’inizio.
Parco della salute: per realizzarlo verranno abbattuti oltre 400 alberi, molti con più di 50 anni! Le nuove piante verranno piantumate tra 10/15 anni e serviranno almeno 30/40 anni per raggiungere una copertura paragonabile a quella abbattuta. Gli alberi rigogliosi dei rendering? I cremonesi potranno vederli, nella migliore delle ipotesi, intorno al 2070.
Le immagini che continuamente vengono mostrate rappresentano un futuro ideale... ma non quello reale!!! La realtà è molto diversa.
I cittadini hanno il diritto di sapere:
• cosa verrà costruito davvero;
• quali saranno i costi (economici e ambientali);
• chi gestirà tutto nel tempo.
L’alternativa a tutto questo esiste e si chiama riqualificazione! Si può fare risparmiando parecchi milioni di euro ed ottenendo risultati migliorativi e continui.
Il parco della salute esiste già! Lo dimostrano i 400 alberi esistenti che possono essere ulteriormente incrementanti riconvertendo il parcheggio interno dipendenti e i due parcheggi esterni, creando un’area verde di 75.000mq (5 volte i giardini di piazza Roma).
La trasparenza non è un’opzione. È un dovere!
Pierluigi Alquati
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