L'intervento

15 giu 2026
PD

A sostegno del sindaco scende in campo anche il PD: "Rimozione manifesto pro vita, nessun atto arbitrario: il messaggio era colpevolizzante"

In relazione al dibattito che si  si è aperto in relazione alla rimozione del manifesto "pro vita" nei pressi dell’ospedale il Partito Democratico ritiene che la posizione e il provvedimento del Sindaco Andrea Virgilio siano stati giusti, responsabili e profondamente rispettosi della dignità delle donne, e rivendichiamo con orgoglio questa decisione.

Non stupisce il clamore ideologico che si è levato da parte delle destre locali che, compattandosi su questi temi, cercano strumentalmente di far passare la vicenda come un attacco alla libertà di opinione o un atto di censura.

Vogliamo quindi sgombrare il campo dalle polemiche parlando di fatti e di diritto: il Sindaco non ha compiuto un atto arbitrario, ma ha applicato la normativa vigente, che vieta pubblicità lesive delle libertà individuali e dei diritti civili.

Come ha giustamente ricordato il primo cittadino, nessun manifesto conosce la storia di una donna. Nessun cartellone può sapere quali paure, fragilità, difficoltà economiche, familiari o personali stia vivendo chi si trova ad affrontare una gravidanza difficile o una scelta dolorosa.

Collocare un manifesto colpevolizzante ed esplicitamente mirato esattamente di fronte al luogo in cui le donne si recano per esercitare un diritto garantito dallo Stato non è "esprimere un'opinione"

È una pressione morale intollerabile, un atto che rischia di trasformarsi in una "gogna visiva" e in una violenza psicologica deliberata, che fa leva sul senso di colpa e sulla vulnerabilità in un momento già drammatico.

La Legge 194 è una legge dello Stato e i presidi pubblici hanno il dovere di applicarla in un ambiente sicuro, protetto, dignitoso e riservato. La legge stessa già prevede percorsi, strumenti, tutele e possibilità diverse per le donne che attraversano questa situazione.

Esistono sedi opportune, figure competenti e momenti dedicati in cui si possono offrire informazioni, sostegno, confronto e anche punti di vista differenti. Ma tutto questo ha senso solo se avviene dentro una relazione umana, seria, strutturata e non giudicante.

È proprio la relazione la cosa fondamentale. Un manifesto stradale, lasciato solo, senza nessuno che accompagni davvero una donna, senza qualcuno che ascolti o che aiuti a vedere strade che in quel momento possono sembrare impossibili, non costruisce reale sostegno: semplifica un dramma complesso e rischia solo di far sentire le persone ancora più sole e stigmatizzate.

Sostenere la scelta dell'Amministrazione non significa negare il valore della vita, ma affermare con fermezza che temi così delicati non possono essere affrontati con slogan o provocazioni ideologiche calate dall’alto.

Devono essere affrontati con responsabilità, con umanità e con la consapevolezza che il ruolo dello Stato e di un'Amministrazione pubblica è quello di proteggere e garantire i diritti civili, non di giudicare le scelte intime delle persone.

Noi rivendichiamo un'idea diversa di spazio pubblico e di comunità, dove la dignità delle persone viene prima della propaganda.

Per questo, quello del Sindaco Virgilio non è solo un atto amministrativo legittimo: è una scelta di civiltà e di coraggio che ha rimesso al centro le persone, la loro libertà e il loro diritto a essere accompagnate con rispetto.

Roberto Galletti Segretario cittadino PD
Roberto Poli Capogruppo PD

PD Cremona

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni l’informazione indipendente

Abbiamo rinunciato alla convenienza.
Non alla verità.
SOSTIENICI

Iban SCRIPTORIA S.R.L. IT77I0200854731000107336374

Tutti gli articoli