L'intervento

16 apr 2026
Lavori alla Piscina convertibile

Ceraso: "Se oggi la vasca convertibile della piscina comunale è inutilizzabile è perché chi doveva manutenerla non lo ha fatto"

La vasca convertibile della piscina comunale di piazzale Atleti Azzurri d'Italia è rimasta chiusa per l'intera stagione estiva 2025 a causa di gravi perdite strutturali e infiltrazioni. Tale chiusura ha causato  disagi alla cittadinanza, privando Cremona dell'unico spazio d'acqua pubblico all'aperto durante i mesi più caldi.

Con la deliberazione n. 348 del 10 dicembre 2025, la Giunta Comunale ha dato mandato agli uffici comunali  di avviare un'istruttoria tecnica e amministrativa sulla proposta presentata dal gestore Forus di variante al progetto di riqualificazione del centro natatorio che prevede la dismissione definitiva della vasca "convertibile" (33 metri) e la sua sostituzione con una nuova vasca scoperta ad uso estivo da sei corsie, comprensiva di solarium e aree ludico-ricreative.

L'assessore allo Sport Luca Zanacchi ha pubblicamente dichiarato che tale proposta rappresenta uno scenario di riqualificazione "molto interessante", poiché mirerebbe a risolvere definitivamente i problemi strutturali di una vasca non inclusa negli obblighi originali del project financing e ha prospettato l'ipotesi di una proroga della durata della concessione a favore di Forus Italia quale forma di compensazione per l'investimento aggiuntivo necessario alla realizzazione della nuova vasca.

In realtà la convenzione originaria, sottoscritta nel 2017 tra il Comune di Cremona e Sport Management per l'affidamento in concessione della gestione della piscina comunale per la durata di 25 anni, prevedeva a carico del concessionario lavori accessori da realizzare in 24 mesi tra i quali la riqualificazione edile ed impiantistica della vasca convertibile e dei relativi spogliatoi.

Se oggi quella vasca è inutilizzabile è perché chi doveva manutenerla non lo ha fatto. E anche gli altri lavori di riqualificazione previsti in convenzione hanno subito negli anni gravi e sistematici ritardi protraendo i cantieri ben oltre i termini contrattualmente stabiliti con modifiche e proroghe (da ultimo con l'atto aggiuntivo del 2023 sottoscritto con Forus nel quale tra l'altro non sono più previsti i citati lavori di riqualifica della convertibile) rispetto al cronoprogramma dei lavori originari alcuni dei quali risultano ad oggi ancora in fase realizzazione (iniziati a luglio 2024 avrebbero dovuto concludersi in 15 mesi- ottobre 2025).

Nonostante l'ultimazione di alcuni interventi, quali la realizzazione della nuova palestra e la riqualificazione dell'area ingresso, permangono inoltre costanti criticità legate alla gestione quotidiana dell'impianto, con particolare riferimento alla carente pulizia dei locali e degli spogliatoi, come testimoniato dalle numerose e frequenti lamentele formali e segnalazioni pubbliche da parte degli utenti.

Ecco perché ritengo che in un contesto di cronica inadempienza rispetto ai tempi di consegna dei lavori e di scarsa qualità nella manutenzione ordinaria, qualsiasi ipotesi di proroga della convenzione con l'attuale gestore appare del tutto inopportuna.

Un eventuale prolungamento del rapporto contrattuale non rappresenterebbe in alcun modo un vantaggio per l'Amministrazione, ma anzi ne limiterebbe la capacità di individuare soluzioni gestionali più affidabili e capaci di garantire la piena efficienza degli impianti in tempi certi. Tra l'altro la stagione estiva ormai alle porte e l'assenza di comunicazioni ufficiali circa l'esito dell'istruttoria tecnica e sull'avvio di eventuali cantieri sembrerebbero presagire l'impossibilità anche quest'anno per i cittadini cremonesi di fruire della piscina all'aperto.

Per questo ho posto al Sindaco e alla Giunta i seguenti quesiti.

L'istruttoria tecnica affidata agli uffici con la delibera 348/2025 è conclusa e con quale esito in merito alle valutazioni richieste?

Quale è la durata specifica della proroga della concessione richiesta dal gestore Forus e come tale estensione si concilia con il Codice degli Appalti (D.Lgs. 36/2023), considerando che l'investimento per la nuova vasca estiva sostituisce un'opera (la convertibile) che il gestore non è stato in grado di mantenere in efficienza secondo gli obblighi di manutenzione previsti dal contratto?

Come si giustifica un'ulteriore estensione contrattuale a un gestore che ha già beneficiato di modifiche al Piano Economico Finanziario (PEF) nel 2023 (delibera 258/2023)?

Tutti i lavori previsti dall'atto aggiuntivo del 2023 sono stati ufficialmente conclusi e collaudati?

Alla luce dei disservizi e dei ritardi accumulati, non dovrebbe essere esclusa categoricamente ogni ipotesi di proroga della concessione a favore dell'attuale gestore?

Lista Civica Oggi per Domani

(Nella foto, scattata alcuni mesi fa, i lavori alla piscina convertibile)

Maria Vittoria Ceraso

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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