L'intervento

31 mag 2026
Mensa scolastica

Forza Italia interviene sulla ristorazione scolastica e sulle nuove tariffe approvate dalla Giunta: "Famiglie numerose fortemente penalizzate"

La Giunta Comunale di Cremona, nella seduta del 27 maggio, ha approvato le nuove tariffe del servizio di ristorazione scolastica che saranno applicate a partire dall’anno scolastico 2026/2027 alle famiglie i cui figli usufruiscono del servizio presso gli asili nido comunali, le scuole dell’infanzia comunali e statali e le scuole primarie statali. 

Se per gli asili nido il quadro tariffario rimane sostanzialmente invariato, per la scuola dell’infanzia e la scuola primaria si registra invece un significativo aggravio economico, con ricadute rilevanti sui bilanci familiari, in particolare per i nuclei con più figli. 

La delibera prevede infatti non solo l’aumento della tariffa giornaliera in tutte le fasce ISEE, ma anche una drastica riduzione delle agevolazioni riconosciute alle famiglie numerose. Come facilmente consultabile sul sito del Comune di Cremona, oggi è prevista una riduzione del 25% per il secondo figlio e del 45% dal terzo figlio in poi; con il nuovo sistema l’agevolazione viene uniformata al 20% per tutti i figli successivi al primo. 

Si tratta di una scelta che penalizza in modo evidente le famiglie e che l’Amministrazione ha cercato di nascondere richiamando l’estensione delle agevolazioni a figli iscritti a diversi ordini di scuola. È opportuno ricordare che tale modifica è stata resa possibile grazie all’iniziativa di Forza Italia in Consiglio Comunale che, attraverso un proprio emendamento, ha ottenuto il superamento di una regola priva di una reale giustificazione economica: l’azzeramento delle agevolazioni al passaggio da un ordine scolastico all’altro, senza alcuna considerazione per le economie di scala che caratterizzano i bilanci familiari. 

Quella che avrebbe potuto rappresentare una concreta conquista per le famiglie, con questa nuova delibera si traduce in una vittoria mutilata. L’ampliamento della platea dei potenziali beneficiari viene infatti di fatto neutralizzato dall’aumento delle tariffe giornaliere e dalla contemporanea riduzione delle agevolazioni. 

I numeri evidenziano con chiarezza gli effetti della nuova impostazione tariffaria. Una famiglia con quattro figli - tutti utenti del sercuzio di ristorazione - e un ISEE pari a 18.000 euro, che oggi sostiene una spesa annua di circa 2.850 euro per il servizio mensa, considerando una tariffa piena di 5 euro al giorno e almeno 200 giorni di frequenza scolastica, con il nuovo tariffario si troverà a sostenere una spesa di 3.604 euro. L’incremento è pari a 754 euro annui, corrispondente a circa il 21%. 

Analogamente, una famiglia appartenente al ceto medio, con un ISEE compreso tra 20.000 e 25.000 euro e tre figli, oggi sostiene una spesa annua di circa 2.300 euro. Con il nuovo tariffario la spesa supererà i 3.000 euro annui, con un aumento vicino agli 800 euro, pari a circa il 25%. 

Se l’incremento della tariffa giornaliera può apparire, preso singolarmente, contenuto e persino giustificabile, è la riduzione delle agevolazioni a produrre gli effetti più pesanti sui bilanci delle famiglie, soprattutto di quelle numerose

Nel dibattito pubblico si richiama spesso la necessità di contrastare l’inverno demografico e di sostenere la natalità. Con questa delibera, tuttavia, l’Amministrazione comunale va nella direzione opposta, aumentando il peso economico a carico delle famiglie con figli e penalizzando proprio quei nuclei che contribuiscono maggiormente al futuro demografico della comunità.

Luca Ghidini - Segretario Comunale Forza Italia Cremona 

Andrea Carassai - Consigliere comunale Forza Italia Cremona

Forza Italia Cremona

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