L'intervento
13 lug 2026
Ceraso sui grandi eventi: "La mancanza di criteri oggettivi di valutazione dei progetti finanziati negli atti della giunta è il vero punto critico"
Ho letto la nota diffusa alla stampa da alcuni consiglieri di maggioranza in merito alla Vigilanza sulla rassegna Forte Fortissimo (a questo link; ndr) e non posso che esprimere un profondo rammarico per il modo in cui si sceglie, ancora una volta, di fare politica: puntando a svalutare il lavoro dell'avversario anziché scendere nel merito delle questioni.
Un metodo che contribuisce solo ad allontanare i cittadini dalle istituzioni e non porta certo a quel confronto costruttivo auspicato da Sindaco.
Perché la verità è che nella sede deputata al confronto, la commissione del 9 luglio, alcuni tra i firmatari della nota non hanno proferito parola, altri si sono platealmente dichiarati impreparati a rispondere alla mia lunga e dettagliata relazione o a intervenire nel merito rispetto a contestazioni documentate e circostanziate.
Altri ancora sono andati totalmente fuori tema, tentando di giustificare la legittimità dei contributi erogati con la possibilità di affidamenti diretti sotto i 140.000 euro prevista dal Codice degli Appalti, dimostrando di non aver nemmeno letto gli atti messi a disposizione della commissione, nei quali era pecificato chiaramente che si trattava di procedure estranee a quella normativa.
A commissione conclusa, con un comunicato stampa, sono però improvvisamente diventati tutti competenti tanto da contestarmi politicamente di aver fatto parte della Giunta Perri 13 anni fa, evocando la manifestazione "Le Corde dell'Anima".
Trovo singolare che i consiglieri non fossero pronti a rispondere su atti odierni ma abbiano trovato il tempo di spulciare il passato.
Da parte mia voglio essere sincera: io non ho seguito personalmente la questione di quel contributo all'epoca e oggi il sito del Comune non permette di accedere agli atti antecedenti al 2014 per fare una verifica.
Ma nessuno in Commissione ha citato le delibere assunte allora, le motivazioni che hanno giustificato quel contributo o ha dimostrato, non a parole ma in concreto, che le procedure fossero identiche a quelle di assegnazione dei contributi per Forte Fortissimo.
E anche se lo fossero state, ciò non toglie valore alle mie affermazioni di oggi. Prima di tutto perché normative e giurisprudenza sono in continua evoluzione. E poi perchè dopo anni di esperienza prima come assessore e negli ultimi 12 anni come consigliere ho acquisito competenze che mi rendono certamente più preparata di allora.
Non mi ritengo immune da sbagli, ma gli errori si dimostrano con documenti alla mano, come ho fatto io per supportare le criticità degli atti assunti rispetto all'assegnazione discrezionale di risorse per la rassegna Forte Fortissimo, non con i comunicati stampa.
In commissione ho invece molto apprezzato il confronto con la dirigente Chiara Bondioni. Il nostro è un disaccordo tecnico e legittimo nel rispetto delle professionalità di ciascuno: per lei il regolamento comunale attuale è un presupposto sufficiente per erogare i 350.000 euro alle varie associazioni per me no.
Ho portato l'esempio di numerosi altri enti pubblici che, pur avendo un regolamento, attivano manifestazioni di interesse e griglie di valutazione trasparenti per garantire l'imparzialità. Questa mancanza di criteri oggettivi di valutazione dei progetti finanziati negli atti della giunta è il vero punto critico.
Tuttavia, la commissione ha registrato un'apertura importante: la modifica del regolamento comunale. Questo è un risultato politico concreto che va nella direzione della mia richiesta, presentata tramite ordine del giorno, di introdurre l'avviso pubblico obbligatorio per i contributi superiori a 10.000 euro.
Fa sorridere che l'assessore Burgazzi abbia dichiarato che questa revisione fosse allo studio da tempo: quando pochi mesi fa abbiamo discusso in Consiglio un ordine del giorno del consigliere Carassai che proponeva proprio la revisione del regolamento l'assessore non ha detto una parola e la maggioranza votò contro.
Non nego che, dopo aver letto il comunicato sottoscritto da persone che stimo, mi sono chiesta se valga davvero la pena passare ore a studiare e approfondire se il dibattito viene poi ridotto a un semplice comunicato per delegittimare il lavoro altrui da parte di chi nei luoghi istituzionali del confronto sta in silenzio o si dimostra e dichiara incompetente.
Poi però mi rendo conto che per quanto mi riguarda la passione per la politica è più forte della delusione e mi spinge a continuare a far valere le mie idee anche quando qualcuno tenta di svilire il mio lavoro.
Per fortuna però le commissioni sono registrate e quindi è possibile per chi ricerca davvero la verità, oltre le tifoserie ideologiche, ascoltare l'audio e valutare chi fa politica studiando gli atti e le normative e chi preferisce la propaganda.
Capo gruppo Lista civica Oggi per Domani
Maria Vittoria Ceraso
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