L'intervento
12 gen 2026
Nuovo ospedale nuova magagna? Il Movimento: “C'è una carenza dei documenti progettuali a causa dalla volontà di procedere con urgenza"
Il Collegio Sindacale, organo di controllo indipendente all’interno dell’ASST di Cremona, ha rilevato, nell’ambito dell’istruttoria recepita dal Decreto del Direttore Generale n. 1255 del 31 dicembre 2025, che la documentazione relativa al PFTE (Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica) del nuovo ospedale risultava carente.
Nel Decreto il Direttore Generale dell’ASST di Cremona ha riconosciuto formalmente che si è proceduto comunque all’analisi della documentazione progettuale carente, motivando tale scelta con la necessità di evitare ritardi procedurali.
Dal medesimo decreto e dal Certificato di Regolare Esecuzione ad esso allegato emerge che, nonostante tale carenza, sono stati prodotti report di verifica degli esiti della progettazione e documenti preparatori all’approvazione del PFTE.
Tuttavia tali atti amministrativi risultano tuttora non accessibili ai cittadini che ne hanno fatto richiesta.
Il nodo centrale della questione non riguarda l’urgenza in sé, che il Movimento non contesta, ma il fatto che le decisioni assunte si fondino su un PFTE del nuovo ospedale non comparato in modo strutturato, documentato e trasparente con un PFTE di riqualificazione dell’ospedale esistente, nonostante quest’ultima alternativa sia stata più volte documentata come tecnicamente praticabile e significativamente meno onerosa.
In assenza di un confronto tra alternative progettuali omogenee e complete, non risulta possibile verificare se la scelta del nuovo ospedale rappresenti effettivamente l’opzione più efficiente, efficace ed economicamente sostenibile per la collettività.
Come incide concretamente sulla Conferenza dei Servizi
La documentazione progettuale riconosciuta come carente:
- ha costituito la base informativa trasmessa agli enti partecipanti alla Conferenza dei Servizi,
- è stata integrata in un contesto di urgenza,
- non è stata resa accessibile ai cittadini.
In tale contesto, è plausibile supporre che le determinazioni assunte in Conferenza dei Servizi possono essersi fondate su un quadro istruttorio che non ha consentito una valutazione pienamente informata di tutte le opzioni progettuali disponibili.
Questa osservazione non mette in discussione la validità formale della Conferenza dei Servizi, ma ne evidenzia la potenziale fragilità sostanziale sul piano istruttorio.
La carenza documentale può incidere sulla legittimità dell’esito solo in casi specifici, tra cui:
– la mancanza di elaborati o valutazioni obbligatorie per legge;
– la rappresentazione alla Conferenza dei Servizi di un PFTE come “completo” quando internamente era riconosciuto come carente;
– l’assenza di una motivazione istruita e documentata dell’esclusione di alternative progettuali tecnicamente praticabili e meno onerose, quali la riqualificazione dell’attuale Ospedale.
È in questo perimetro che il Movimento per la Riqualificazione dell’Ospedale di Cremona colloca le proprie richieste di trasparenza e di accesso agli atti: non come atto di contrapposizione, ma come esercizio di controllo civico su decisioni che impegnano risorse pubbliche di rilevantissima entità.
Movimento Riqualificazione Ospedale
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