Attualità

24 gen 2026
Aviaria

Al Carrefour di piazza Lodi niente uova: "l'emergenza di Aviaria sta colpendo numerosi allevamenti sul territorio nazionale"

"Si informa che la temporanea carenza di uova nei nostri scaffali è dovuta all'attuale emergenza sanitaria di Influenza Aviaria che sta colpendo numerosi allevamenti sul territorio nazionale. Le misure di contenimento e la riduzione della produzione a livello nazionale stanno rallentando i rifornimenti. Ci scusiamo per il disagio e confidiamo in una normalizzazione della situazione nelle prossime settimane".

Questo è quanto si legge nel cartello affisso all'interno del supermercato Carrefour di piazza Lodi. Il cartello, esposto sugli scaffali dove trovavano posto le uova, è comparso oggi e ci è stato segnalato nel pomeriggio da un lettore.

Di influenza aviaria si parla ormai da molto tempo e anche in casi recenti Cremona Libera ha dato conto di svariati allevamenti nei dintorni di Cremona nei quali sono stati rintracciati focolai di aviaria, con conseguente abbattimento di migliaia di capi (qui ad esempio un nostro articolo).

Colpiti, in particolare, allevamenti di tacchini (ma l'aviaria è stata trovata anche in molti cigni), tra il Mantovano, il Lodigiano, il Veronese, il Bresciano. Un focolaio è stato rinvenuto nei mesi scorsi anche nel Cremonese, a Casale Cremasco, con conseguente abbattimento di quasi 60 mila capi due settimane fa. 

Poi il fronte si è allargato: Zelo Buon Persico (Lodi) con quasi 15 mila capi abbattuti, Seniga (Brescia) con circa 34 mila capi, Guidizzolo (Mantova) con vari allevamenti coinvolti per oltre 50 mila capi, Olgiate Olona (Varese) con 175 mila capi, Ceresara (Mantova) con altri 15 mila capi abbattuti.

Insomma, il pericolo è concreto e l'avviso esposto dal Carrefour lo dimostra chiaramente.

Attenzione: è importante non creare allarmismi, perché evidentemente sono già scattate misure di sicurezza. E' però un dato di fatto che l'aviaria si stia espandendo. Se un supermercato ha infatti ritirato dal commercio le uova parlando nell'avviso di "emergenza sanitaria di Influenza Aviaria che sta colpendo numerosi allevamenti sul territorio nazionale" il problema è reale.

La domanda, semmai, è: perché nessun organo di informazione locale ne ha ancora parlato apertamente? A livello nazionale molti articoli sono stati pubblicati recentemente, ma fino ad ora nessuno ha parlato di un calo nella distribuzione di prodotti alimentari connessi con il pollame.

Perché allora apprendiamo la notizia solo grazie ad una segnalazione di un cliente di un supermercato? E infine, quanto è grave la situazione?

Confidiamo, nei prossimi giorni di ottenere risposte dagli enti preposti. Possibilmente dallla Regione Lombardia e in questo senso, come giornale, facciamo appello ai consiglieri regionali affinché si attivino per ottenere maggiori informazioni.

Nella foto, il cartello esposto dal Carrefour

Federico Centenari

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