Attualità
25 lug 2026
Data center a Pozzaglio, "I territori non si vendono". Dopo la diffida al Comune si mobilitano anche altre associazioni ambientaliste. Presidio davanti alla Provincia
"Data Center, i territori non si vendono". Questo lo slogan sull'onda del quale scenderanno in piazza le associazioni ambientaliste per protestare con il maxi progetto per la creazione di un data center nel Comune di Pozzaglio, così come emerso nei giorni scorsi (qui uno dei nostri articoli).
Il presidio, in fase di organizzazione, si dovrebbe tenere, salvo problemi organizzativi, martedì 28 luglio alle ore 9 davanti alla sede della Provincia di Cremona, in Corso Vittorio Emanuele.
"Come Stati generali Clima Ambiente Salute insieme a Legambiente circolo VedoVerde - fa sapere il referente degli ambientalisti cremonesi, Marco Pezzoni - organizziamo un presidio martedì 28 luglio ore 9.00 davanti alla sede della Provincia in corso Vittorio Emanuele. Sul tema alle ore 9,30 si tiene in quella sede l'incontro con i Sindaci coinvolti nel progetto del mega Data Center. Chi può, è pregato di partecipare sia individualmente sia come gruppo o associazione".
Spiega Pezzoni: "Sappiamo che alcuni sindaci confinanti sono contrari: Corte de' Frati, Olmeneta, Persico Dosimo, Castelverde. Robecco d'Oglio non si sa".
"Purtroppo - incalza il referente degli ambientalisti cremonesi - il Sindaco di Pozzaglio si è spinto molto avanti parlando di modifiche tecniche da apportare al PGT malgrado l'impianto ricada sotto la normativa Seveso. Queste modifiche, ben più che semplici modifiche tecniche, non sono state ancora approvate dal suo Consiglio comunale ma la Conferenza dei Servizi asincrona potrebbe essere utilizzata dal proponente per misurare gli ostacoli e aprirsi la strada con qualche piccola concessione".
Conclude dunque Pezzoni: "In cambio del via libera al Data Center il Comune di Pozzaglio riceverebbe una quantità gigantesca di euro senza considerare l'enorme impatto del mega impianto sul territorio".
f.c.
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