Attualità

04 giu 2026
Reindustria

Liquidazione di Reindustria, Forza Italia vuole vederci chiaro: "Lavoratori informati solo a ridosso dell'annuncio pubblico. Che ruolo ha avuto il Comune?"

Fare chiarezza sul ruolo di Cremona e sulla tutela dei lavoratori a fronte della chiusura di REI - Reindustria, la società di marketing territoriale a capitale interamente pubblico (qui un nostro recente articolo sulla vicenda).

In particolare, il Consigliere Comunale di Forza Italia Andrea Carassai ha presentato un'interrogazione consiliare per fare piena luce sul ruolo svolto dal Comune di Cremona nel percorso che ha portato alla liquidazione di REI – Reindustria Innovazione s.c.r.l. e sulle iniziative adottate per garantire la tutela occupazionale dei dipendenti della società. 

"REI, partecipata dal Comune di Cremona con una quota del 7,05% - spiega Carassai con il segretario comunale di Forza Italia, Luca Ghidini -, ha rappresentato negli anni uno strumento importante per lo sviluppo territoriale. Tra le attività più recenti figurano gli studi legati alla Zona di Innovazione e Sviluppo (ZIS), alla Zona Logistica Semplificata (ZLS) e il coordinamento della DMO "Visit Cremona" per la promozione turistica del territorio". 

Proseguono gli esponenti di Forza Italia: "La decisione di procedere alla liquidazione della società, assunta dai soci pubblici nei mesi scorsi, ha però sollevato interrogativi sia sul piano politico-amministrativo sia su quello occupazionale. Particolare preoccupazione destano le segnalazioni rese pubbliche dalla UILTuCS UIL Cremona, che ha denunciato presunte criticità nella gestione della fase liquidatoria e nel rispetto degli impegni assunti dai soci in merito al riassorbimento del personale". 

Secondo quanto riportato dall'organizzazione sindacale, aggiungono Ghidini e Carassai, "i dipendenti sarebbero stati informati della chiusura della società solo a ridosso dell'annuncio pubblico e, a oggi, non risulterebbero attivate procedure strutturate di ricollocamento, a dispetto di quanto dichiarato pubblicamente dalla società stessa. Degli 11 lavoratori inizialmente in forza alla società, cinque avrebbero già lasciato l'azienda, compreso il Direttore Generale, senza che fossero concretamente attuate misure di accompagnamento o percorsi di continuità occupazionale". 

L'obiettivo dell'interrogazione "non è soltanto comprendere quali scelte siano state compiute, ma verificare se siano stati rispettati gli impegni assunti nei confronti dei lavoratori e se il Comune di Cremona abbia esercitato fino in fondo il proprio ruolo all'interno degli organismi di controllo e indirizzo della società. Ricordiamo che il Comune di Cremona esprime un proprio rappresentante nel Consiglio di amministrazione (Assessore Roberta Mozzi) e nel Comitato di Controllo Analogo (Assessore Francesca Romagnaoli)".  

Forza Italia chiede quindi all'Amministrazione comunale di "chiarire quale posizione abbia assunto nel Comitato di Controllo Analogo durante il processo di liquidazione, se fosse a conoscenza degli impegni relativi al riassorbimento del personale e quali iniziative siano state promosse per favorire il ricollocamento dei dipendenti ancora in forza o già usciti dalla società". 

L'interrogazione domanda, inoltre, se siano state valutate proposte di sostegno economico, outplacement o altre misure di tutela del personale e quanti lavoratori risultino oggi effettivamente ricollocati grazie ad azioni promosse dai soci pubblici. 

"La chiusura di una società partecipata - cncludono Ghidini e Carassai - non può essere considerata esclusivamente un fatto amministrativo. Essa produce conseguenze non solo sul territorio, ma soprattutto sulle persone, a partire dai lavoratori. Per questo è necessario garantire la massima trasparenza nelle decisioni assunte e assicurare che le competenze professionali maturate negli anni non vadano disperse"

f.c.

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