Attualità
28 lug 2026
Sul data center di Pozzaglio, calma e gesso: intanto l'iter è mutato a causa del quadro normativo, poi tutto il percorso è in itinere e la Provincia farà da "garante"
Calma e gesso. Il data center di Pozzaglio non sorgerà questa notte. Il percorso è infatti ancora lungo e i sindaci dei vari comuni a ridosso dell'impianto sulla cui realizzazione si sta lavorando, hanno chiesto alla Provincia di Cremona di fare da “garante” o, se vogliamo, da “cabina di regia sovracomunale” affinché ogni comune possa essere tenuto puntualmente al corrente dei vari passaggi.
Il maxi data center, che sorgerebbe a Pozzaglio estendendosi su 270 mila metri quadri, andrebbe infatti a lambire il territorio di ben otto Comuni: Pozzaglio, Cremona, Castelverde, Corte de’ Frati, Olmeneta, Casalbuttano, Robecco d’Oglio e Persico Dosimo.
Anche per questo, stamattina presso la sede della Provincia di Cremona, si è tenuto un incontro, un momento di confronto istituzionale dedicato al progetto. In strada, davanti alla sede della Provincia, la concomitante manifestazione delle associazioni ambientaliste (qui l'articolo).
L’iniziativa, come emerso nei giorni scorsi, è stata promossa dal presidente Roberto Mariani e ha visto la partecipazione degli amministratori degli otto Comuni coinvolti – Pozzaglio, Cremona, Castelverde, Corte de’ Frati, Olmeneta, Casalbuttano, Robecco d’Oglio e Persico Dosimo – insieme ai dirigenti e ai tecnici dei Settori Ambiente e Infrastrutture dell’ente provinciale.
E proprio i dirigenti e i tecnici hanno fornito ai sindaci un supporto tecnico per un primo esame delle principali implicazioni dell’intervento, sotto il profilo urbanistico, ambientale, infrastrutturale e procedurale.
Tra i primi cittadini maggiormente preoccupati per le possibili ricadute dal punto di vista ambientale dell'impianto, Rosolino Azzali, sindaco di Corte de' Frati.
“Il mio comune - commenta Azzali -, insieme a quello di Olmeneta ospita un grande plesso scolastico in zona Brazzuoli. Si trova a circa 800 metri dal centro del data center che verrebbe realizzato e questo è naturalmente motivo di preoccupazione, dal momento che non conosciamo ancora le valutazioni ambientali in termini di rumore, onde elettromagnetiche e altro ancora”.
Non solo: tra gli elementi di maggiore rilievo emersi durante l’incontro, il fatto che l’iter autorizzativo relativo alla realizzazione del data center sarà gestito dal Ministero dell’Ambiente.
Questo emerge da una comunicazione della Società ARUP con sede a Milano per conto del proponente, la società Green 1 (Italy) Srl, trasmessa il 29 giugno al Comune di Pozzaglio.
Dopo una serie di premesse e considerazioni, l'atto sottopone al Comune di Pozzaglio una serie di richieste a fronte del cambio di normativa intercorso dalla data della prima richiesta di realizzazione del progetto.
Si chiede anzitutto “di prendere atto della sopravvenuta evoluzione del quadro normativo applicabile ai progetti di data center, determinata dall’entrata in vigore del D.L. 21/2026 (convertito dalla L. 49/2026) e della L.R. 11/2026, e delle sue implicazioni sull’iter autorizzativo del Progetto”.
Si chiede quindi di “prendere atto del contestuale deposito delle Integrazioni, depositate contestualmente alla presente istanza; di valutare, in seno alla prossima conferenza SUAP, la chiusura del Procedimento SUAP avviato in data 18 agosto 2025, tenuto conto del suo disallineamento rispetto al vigente quadro normativo come sopra illustrato; e di avviare, in accordo con il Proponente, la procedura di Piano Attuativo ai sensi dell’Art. 14 della L.R. 12/2005, quale strumento urbanistico idoneo e necessario a conseguire la conformità urbanistica richiesta dal D.L. 21/2026 quale condizione di ammissibilità dell’istanza di Autorizzazione Unica nell’ambito del Procedimento Unico”.
In estrema sintesi, si chiede di modificare la procedura adattandola al mutato quadro normativo.
“Ferma restando – si chiude la comunicazione - la volontà del Proponente di proseguire il percorso autorizzativo del Progetto mediante la procedura di Piano Attuativo, si rimane a completa disposizione di codesta Spettabile Amministrazione per ogni eventuale chiarimento”.
Parallelamente, il Comune di Pozzaglio sarà chiamato ad adeguare il proprio Piano di Governo del Territorio, per poter rendere rendere possibili le nuove edificazioni previste dal progetto presentato da Green1 Italy. In una fase successiva, spetterà all’amministrazione provinciale esprimersi in merito alla conformità dell’operato comunale rispetto alle normative vigenti.
Nel corso della riunione, i sindaci hanno evidenziato come opere di questa portata possano rappresentare un’importante occasione di sviluppo, sottolineando però la necessità di affrontarle con grande attenzione sotto il profilo tecnico, ambientale e territoriale.
Federico Centenari
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