Attualità

30 mar 2026
Consiglio comunale

Sulla legge regionale per la tutela della liuteria si alza il polverone politico. Interrogazione di Portesani: "Il sindaco chiarisca cosa ha fatto per i liutai"

Le dichiarazioni del sindaco Andrea Virgilio sulla legge regionale a tutela della liuteria (qui l'articolo), hanno innescato una serie di reazioni a catena, aprendo un nuovo fronte di scontro con l'opposizione.

Dopo la dura ma ferma replica del consigliere regionale (e primo firmatario della legge in questione) Marcello Ventura (qui la replica di Ventura), ecco partire all'attacco anche il consigliere comunale Alessandro Portesani, che sul tema ha presentato un'interrogazione con il collega Cristiano Beltrami.

"Ancora una volta - dichiarano Portesani e Beltrami - il sindaco dovrà chiarire il senso di alcune sue dichiarazioni davanti a tutto il Consiglio Comunale. Questa volta il tema riguarda la polemica innescata dal primo cittadino sui fondi per la liuteria". 

Negli ultimi giorni - dichiara Portesani - il sindaco è intervenuto pubblicamente per contestare le modalità con cui Regione Lombardia ha utilizzato risorse destinate alla liuteria, aprendo un dibattito sul tema della qualità della spesa pubblica”.

È un tema legittimo. Proprio per questo - prosegue - riteniamo corretto applicare lo stesso livello di attenzione anche al Comune di Cremona, che è il primo soggetto istituzionale chiamato a sostenere e valorizzare il comparto”.

L’interrogazione chiede all’amministrazione di chiarire quali progetti siano stati concretamente realizzati negli ultimi anni, quante risorse comunali siano state impegnate per la liuteria, quale quota sia stata destinata alla comunicazione e quale invece a interventi strutturali e di sostegno diretto agli operatori.

Se si apre una discussione su come vengono spesi i fondi pubblici - sottolinea Portesani - è giusto che questa sia completa e riguardi tutti i livelli istituzionali. A partire dal Comune”.

Cremona è la capitale mondiale della liuteria - conclude il consigliere - e proprio per questo riteniamo che il confronto non possa fermarsi alle valutazioni sulle scelte degli altri, ma debba entrare nel merito delle politiche comunali, con dati, numeri e risultati concreti”.

f.c.

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