L'intervento
15 gen 2026
"Cremona può davvero diventare Città della Cultura ed è in questa direzione che va il bilancio del Comune, riaffermandone il valore"
Riceviamo e pubblichiamo qui di seguito un interessante intervento del consigliere comunale Claudio Ardigò (Pd) relativo a "Cremona città della cultura" e predisposto nelle scorse settimane in occasione dell'approvazione del bilalncio del Comune di Cremona.
Un bilancio necessario, legittimato in base a risultati concreti che offre ai cittadini gli strumenti per analizzare, comprendere e giudicare la bontà di scelte politiche fatte in modo coerente. Un bilancio che caratterizza questa consigliatura dove la politica riduce le disuguaglianze prendendosi la responsabilità del futuro, dove i cittadini si sentono parte attiva di un progetto, un bilancio credibile frutto di una politica credibile che ha ritrovato il coraggio della fatica e la pazienza del risultato che dura nel tempo.
Una parte fondante di questo bilancio riguarda la cultura, che vuol dire creare la costruzione di relazioni con il territorio e la comunità. La realtà storica della città può garantire in un prossimo futuro un turismo culturale sostenibile, per questo stiamo lavorando con l’intento che Cremona possa diventare città italiana della Cultura.
Cremona, grazie a una politica attenta e mirata ha vissuto quest’anno una delle sue stagioni più positive, musei teatro, musica, festival e fiere letterarie portano a pensare e dichiarare con certezza che è il sintomo di una fame nuova, sicuramente non passeggera, che può nutrire in molti sensi la crescita della comunità.
La cultura può diventare in questo modo “identità" nella coesione della città nell’esercizio della ricerca nel confronto della conoscenza e dei saperi. La pratica quotidiana dei cittadini in particolare dei giovani porta a legittimare il pensiero di un welfare culturale fondamentale per la comunità che va sostenuto e fatto crescere.
Per questo ci auspichiamo suggerimenti concreti nello spirito costruttivo e collaborativo in quella ricerca di proposta corale che vuol dire confrontarsi con tutte le associazioni del territorio nella richiesta di presentare idee che nell’ambito della loro operatività possano poi portare come prima conseguenza la valorizzazione della domanda turistica, anche straniera.
Essere città della cultura come si è verificato nelle altre città che fino ad oggi hanno avuto questo ruolo porta ad un effetto immediato in termine di turismo culturale senza dimenticare la misura che ha permesso a imprese e privati di contribuire al sostegno del patrimonio culturale italiano, ottenendo in cambio un credito d’imposta pari al 65% delle erogazioni liberali effettuate.
Per questo votare in modo favorevole al bilancio di oggi significa compiere un atto di resistenza intellettuale. Significa rifiutare l’indifferenza, la superficialità il conformismo.
Significa soprattutto riaffermare il valore della cultura nella centralità della giustizia sociale come pilastro di una democrazia autentica ma è anche un modo per invitare i cittadini a ripensare il ruolo che hanno nella comunità, far sì che lo svolgere del loro impegno serva per difendere quei valori che oggi sono più che mai messi a rischio.
Senza la storia non c’è futuro, senza la cultura non c’è sviluppo, senza una politica condivisa non c’è comunità.
Consigliere Comunale Pd e Critico Letterario
Claudio Ardigò
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