L'intervento

12 giu 2026
Il manifesto che si trovava alla fermata dell'autobus

"I malumori per la rimozione del manifesto pro vita dovrebbero sorgere in chi crede nella libertà di pensiero e di espressione e nell’uguaglianza dei cittadini"

In relazione alla notizia della rimozione del manifesto pro vita di fronte all'ospedale, così come riportato questa mattina da Cremona Libera (qui l'articolo), riceviamo e pubblichiamo l'intervento di una nostra lettrice.

------

Gentile direttore,

In merito all’articolo sulla rimozione di un manifesto su ordine del sindaco, vorrei far notare che i malumori dovrebbero sorgere in ogni persona che crede nella libertà di pensiero e di espressione e nell’uguaglianza di tutti i cittadini.

Senza nemmeno prendere in considerazione l’oggetto del manifesto chiedo:

Le prerogative di un sindaco non sono stabilite dalla legge?

Esiste una norma che permette al sindaco un’azione come quella che è stata compiuta? (L’azione è stata compiuta ai sensi dell’Art. tot, comma tot, che prevede….?)

Se sì, è stata richiamata in questo caso? ( dall’articolo non si capisce questo aspetto,ma si parla solo di sensibilità e orientamento personale).

E se non esiste una norma, perché la sensibilità del sindaco e il suo orientamento personale dovrebbero prevalere su quelli di ogni altro cittadino?

Siamo in una democrazia o in un sistema dove il “signore del luogo” decide chi può esprimersi e chi no? Dove esprimersi e dove no?

A me preoccupa l’idea di potere che traspare da questa azione.

E mi preoccupano anche l’indifferenza e la sottovalutazione con cui si guardano questi pessimi segnali.

Barbara Leopizzi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni l’informazione indipendente

Abbiamo rinunciato alla convenienza.
Non alla verità.
SOSTIENICI

Iban SCRIPTORIA S.R.L. IT77I0200854731000107336374

Tutti gli articoli