L'intervento
19 lug 2026
Contro i rincari del trasporto ferroviario anche il PSI di Cremona: "No all'aumento delle tariffe, i pendolari non possono continuare a pagare i disservizi"
Il Partito Socialista Italiano di Cremona esprime la propria netta contrarietà all'aumento del 3,889% delle tariffe del trasporto ferroviario regionale lombardo previsto dal prossimo 1° settembre.
L'ennesimo rincaro colpisce pendolari, studenti e lavoratori che ogni giorno utilizzano il treno per raggiungere il luogo di lavoro o di studio e che da anni sono costretti a fare i conti con ritardi, cancellazioni, sovraffollamento e continui disagi.
Chiedere ai cittadini di pagare di più senza offrire un servizio più efficiente e affidabile è una scelta che riteniamo profondamente sbagliata.
Il trasporto pubblico deve rappresentare un diritto e un incentivo alla mobilità sostenibile, non un costo sempre maggiore per chi non ha alternative all'utilizzo del treno.
Il PSI Cremona ritiene indispensabile che la Regione Lombardia garantisca la massima trasparenza sui costi dei grandi investimenti ferroviari, compresi i progetti dei treni a idrogeno. L'innovazione e la transizione ecologica sono obiettivi che condividiamo, ma devono essere realizzati con una gestione responsabile delle risorse pubbliche, evitando che eventuali maggiori costi ricadano sui pendolari.
Per questo la Giunta regionale dovrebbe aprire un confronto con i rappresentanti dei pendolari, degli enti locali e delle forze sociali per individuare soluzioni che migliorino concretamente il servizio ferroviario.
I cittadini lombardi meritano treni puntuali, sicuri ed efficienti.
Solo dopo aver garantito standard di qualità adeguati si potrà discutere di eventuali adeguamenti tariffari.
PSI Cremona
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