L'intervento
14 lug 2026
Gerevini (PD): "Ecco perché la mozione Strade Sicure, con i militari a presidiare le strade, a Cremona è quasi certamente destinata a restare sulla carta"
Caro direttore, le scrivo perché ho letto con estrema attenzione il suo intervento (qui il link; ndr) riguardo il tragico accoltellamento avvenuto a Crema, intervento all’interno del quale ha nominato la mozione (Strade Sicure; ndr) che il Consigliere Carotti (FDI) propose ormai un anno or sono e che, come forze di maggioranza, decidemmo di votare una volta emendato ed a cui è seguita una interlocuzione bipartisan da parte dell’amministrazione con il Senatore Ancorotti (FDI) e la deputata Comaroli (LEGA).
Ebbene, siccome si domandava, giustamente aggiungerei, che fine abbia fatto quella richiesta, sarebbe mia intenzione fornirle qualche elemento in merito per fare luce sulla questione.
In primo luogo è importante sapere che ad oggi l’apporto di unità delle forze armate adibite all'operazione strade sicure è in tutto di 6.635 circa, un numero che come si può intuire essendo applicato all’ambito nazionale è abbastanza esiguo; unità la cui destinazione e stanziamento è decisa dal Ministero dell’Interno.
Una decisione che non è automatica, poiché, finchè il Parlamento non dovesse aumentare il numero degli effettivi legati all’operazione Strade Sicure con anche il necessario stanziamento di risorse per retribuire quegli uomini e donne, l’unico modo per far pervenire dei militari a Cremona sarebbe quello di spostare quelli presenti in altre città, che certamente non sarebbero molto felici di ciò.
In più vi è un altro elemento degno di nota, ovvero che il Ministero degli Interni, quando deve stanziare maggiori risorse e personale in determinati luoghi agisce con il criterio di dare priorità ai territori in cui, secondo i dati pervenuti e non percezioni di alcun tipo, vi è una maggiore necessità.
Ebbene, Cremona ha la fortuna, o sfortuna secondo alcuni, di avere dei dati al punto positivi per cui se il Signor Prefetto inviasse una richiesta al ministero a riguardo, cosa che ha fatto, verrebbe molto probabilmente ignorata, questo perchè a livello nazionale vi sono delle realtà che hanno dei dati molto più negativi della nostra città.
E’ per questi motivi che ben difficilmente vedremo l’attuazione dello "Strade Sicure" in città.
Spero di aver fatto luce sulla vicenda da lei sollevata e ci terrei a chiudere con la riflessione che feci in sede di discussione della mozione strade sicure in Consiglio Comunale, ovvero che a mio parere, il dover richiedere dei soldati per far sentire i cittadini più sicuri è una sconfitta, perché dimostra come fino ad ora non vi sia stata la volontà del governo di stanziare un maggior numero di uomini delle forze dell’ordine nel nostro territorio, fatto che non mi sorprende, poiché la Lombardia è la regione con il minor numero di membri delle forze dell’ordine per cittadino, solo 207,2 per 100 mila abitanti.
Nessuno ne ha così pochi a livello nazionale.
Consigliere comunale Partito Democratico
Mattia Gerevini
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