L'intervento
10 mar 2026
Referendum sulla giustizia, Sinistra Italiana Cremona: “Fuorisede penalizzati da una precisa scelta politica. Una forzatura tra le forzature”
Le ultime dichiarazioni di Giorgia Meloni, che accusa i giudici di “impedire di governare”, e quelle ancora più gravi della capo di gabinetto del ministro Nordio, Giusi Bartolozzi, che ha detto “votate Sì e ci togliamo di mezzo la magistratura”, chiariscono definitivamente il senso politico del referendum del 22 e 23 marzo sulla cosiddetta riforma della giustizia: non un confronto neutro sulle regole, ma un attacco al delicato equilibrio costituzionale, all’autonomia della magistratura e al suo ruolo di controllo sull’operato del potere politico.
È una forzatura che viene da lontano e che si è vista in tutta la gestione di questo referendum. Prima nell’approvazione di una modifica costituzionale così delicata senza un vero confronto in Parlamento e nel Paese. Poi nella scelta della data del voto, fissata prima ancora della scadenza del termine utile per la richiesta referendaria da parte di 500 mila cittadine e cittadini; firme che infatti sono poi state depositate e ammesse dalla Cassazione.
Ma la forzatura più concreta, per tante persone, è quella sul voto fuorisede. Anche questa volta il governo ha scelto di non estendere la possibilità di voto a chi studia o lavora lontano dal comune di residenza, nonostante fosse già stato dimostrato che farlo era possibile. La giustificazione dei tempi stretti non regge, proprio perché è stato il governo stesso a decidere tempi e calendario di questa consultazione, che si terrà peraltro due settimane prima della Pasqua.
In provincia di Cremona questo significa mettere tante studentesse, tanti studenti, tante lavoratrici e tanti lavoratori di fronte a un’alternativa assurda: affrontare spese spesso proibitive per rientrare a votare o, di fatto, essere costretti a scegliere tra il passare la Pasqua in famiglia e l’esercitare il diritto di voto.
Ma nonostante la scelta del governo, una possibilità concreta per votare c’è ancora: iscriversi subito a votofuorisede.it, la piattaforma attraverso cui è possibile segnalare la propria disponibilità per essere nominati rappresentanti di lista per Alleanza Verdi e Sinistra e quindi votare nel luogo in cui si vive o si lavora.
Di fronte a un referendum segnato da forzature politiche e ostacoli alla partecipazione, difendere il diritto di voto è già oggi un atto democratico. Per questo chiediamo a tutte e tutti di attivarsi subito.
Segretario provinciale Sinistra Italiana Cremona
Paolo Losco
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