L'intervento

01 giu 2026
Giulia Innocenzi Grontardo

La salute dopo il profitto. Sul maxiallevamento di galline a Grontardo parla Giulia Innocenzi: "Assurdo, siamo in una delle zone più inquinate d'Italia"

Nel Cremonese la notizia è nota da tempo, ma ora assume rilievo nazionale. Sì, perché nella terra degli allevamenti intensivi, nella terra più inquinata d'Italia, nell'area dove insiste la maggior parte degli allevamenti e delle industrie del Nord, non c'è alcuna intenzione di fermarsi. La salute verrà sempre al secondo posto rispetto al profitto.

Salvo rari casi (qui l'esempio di un comune del Pavese) qui nessun ente locale muove un dito per contenere il continuo espandersi di attività altamente impattanti sull'ambiente e, di riflesso, sulla nostra salute. Ecco allora arrivare nuovi impianti, nuovi allevamenti, o l'ampliamento di strutture esistenti.

Un caso noto è appunto quello di Grontardo, dove si sta realizzando un enorme allevamento di galline ovaiole. E a poco serve ricordare che proprio a Levata di Grontardo, nel 2021, fu scoperto uno dei primi focolai di aviaria del Nord Italia

La notizia del maxiallevamento, si diceva, sta diventando di dominio nazionale perché in questi giorni, a rilanciarla sui suoi canali social è stata Giulia Innocenzi, la giornalista e attivista che collabora con Report e che porta avanti con grande coraggio il progetto Food for Profit.

Giulia, già intervistata tempo fa da Cremona Libera, è stata così gentile da concederci di pubblicare il testo del commento ai suoi video sul nostro giornale. Lo proponiamo qui di seguito ringraziandola per la collaborazione e la disponibilità.

(f.c.)

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Costruiscono ancora nuovi maxi allevamenti intensivi in Italia. Abbiamo scoperto che nel comune di Grontardo, in provincia di Cremona, stanno costruendo un nuovo maxi allevamento di galline ovaiole. Siamo stati al cantiere e la struttura è immensa.

Due capanni, entrambi su due piani, uno dei quali è già in funzione. La struttura nel suo complesso ospiterà oltre 150.000 galline ovaiole. Con Food for Profit abbiamo mostrato quello che subiscono gli animali, i veri e propri torture e l'impatto ambientale che queste strutture hanno.

Continuare ad autorizzare nuovi allevamenti intensivi è assurdo. Le regioni e gli enti locali che autorizzano la costruzione di questi nuovi impianti non hanno nessun riguardo né per l'inferno che vivono gli animali, né per le conseguenze di chi vive lì vicino. Ed è ancora più assurdo perché qui siamo in provincia di Cremona, una delle zone più inquinate d'Italia.

E non regge neanche la scusa che queste strutture portano nuovi posti di lavoro. Sono solo un arricchimento per l'azienda, senza considerare che si tratta di avicoli che sono molto vulnerabili al virus dell'aviaria, che oggi è un vero e proprio allarme a livello mondiale. 

Chiediamo alla politica di fermare la proliferazione di questi stabilimenti e che venga fatta una riconversione verso un'agricoltura più sostenibile e una transizione a una dieta vegetale.

Giulia Innocenzi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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