L'intervento
04 giu 2026
"La tragedia dei braccianti di Amendolara impone un'assunzione di responsabilità delle istituzioni, del mondo produttivo, delle organizzazioni sociali"
La terribile notizia dei quattro braccianti originari del Pakistan e dell’Afghanistan bruciati vivi all’interno di un van nei pressi di Amendolara in provincia di Cosenza scuote profondamente le coscienze e impone coralmente una seria riflessione sul valore della vita umana, sulla dignità del lavoro e sulle condizioni di troppi lavoratori e lavoratrici che nel nostro Paese sono ancora costretti a vivere ai margini della legalità.
Di fronte a una tragedia tanto disumana, tutto il Movimento Cristiano Lavoratori, dando eco alle parole del presidente nazionale Alfonso Luzzi, esprime innanzitutto profonda indignazione e vicinanza alle famiglie delle vittime, ribadendo inoltre con forza la richiesta che venga fatta piena luce sulle responsabilità di questa vergognosa tragedia.
Nessun essere umano può essere considerato invisibile e nessuna persona può essere abbandonata in condizioni di degrado, sfruttamento, paura e solitudine mentre sta esercitando il proprio lavoro: quando vengono negate dignità, sicurezza e diritti fondamentali, viene ferita l'intera società e l’intero sistema di relazioni su cui si poggia l’architrave del lavoro buono e giusto.
La nostra Costituzione e la Dottrina sociale della Chiesa ci richiamano costantemente al dovere di tenere sempre la persona al centro e considerare il lavoro come necessario strumento di gratificazione, crescita e sviluppo dell’individuo e mai come terreno di violenza, ricatto o emarginazione.
Non basta indignarsi davanti all'orrore, occorre uno scatto ulteriore di assunzione di responsabilità collettiva da parte delle istituzioni, del mondo produttivo, delle organizzazioni sociali e dei corpi intermedi affinché legalità, giustizia e solidarietà tornino ad essere principi concreti del nostro agire e non soltanto parole.
Tragedie come questa non debbono più ripetersi e nessuna vita deve essere trattata come priva di valore: lo ribadiamo oggi, con forza, in tutti i territori della nazione compreso il nostro che, seppur apparentemente distante geograficamente dal luogo della tragedia calabrese, non deve mai smettere di abbassare la guardia a tutela della dignità del lavoro.
Presidente Movimento Cristiano Lavoratori del territorio – membro del comitato esecutivo nazionale
Michele Fusari
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