Attualità

27 feb 2026
Acciaieria Arvedi

"Salute e ambiente non sono negoziabili". Contro l'ampliamento del parco rottami Arvedi, pressing delle associazioni ambientaliste sul sindaco di Spinadesco

Contro il progetto per l'ampliamento del parco rottami dell'acciaieria Arvedi a Spinadesco, scendono di nuovo in campo tre associazioni ambientaliste di Cremona. Si tratta delle stesse associazioni che nei mesi scorsi hanno presentato le rispettive osservazioni sul progetto di ampliamento nell'ambito dell'iter (la cosiddetta Valutazione Ambientale Strategica) in corso ormai da tempo a seguito della richiesta del gruppo siderurgico.

Ora, dopo le ferme prese di posizione del Comitato "Diamoci da fare" nato a Spinadesco proprio per opporsi all'ampliamento del parco rottami con conseguente abbattimento del bosco filtro da 10mila metri quadrati (qui la prima uscita publica), ecco la netta opposizione del Coordinamento Stati Generali Clima Ambiente e Salute della Provincia di Cremona, del Circolo Vedo Verde Legambiente Cremona e della Federazione Nazionale Pro Natura APS.

In particolare le tre associazioni, rappresentate rispettivamente da Luigi Lipara, Pier Luigi Rizzi e Mauro Furlani, attraverso una nota stampa "rendono noto di aver depositato lo scorso 24 febbraio 2026 un documento congiunto nell’ambito della procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) relativa al procedimento SUAP presentato da Acciaieria Arvedi S.p.A. in variante al Piano di Governo del Territorio del Comune di Spinadesco".

Il deposito è avvenuto ovviamente presso il Comune di Spinadesco, l'autorità competente per la VAS in corso, e si aggiunge alle osservazioni già formalmente presentate nella precedente fase del procedimento.

Nel documento, prosegue la nota stampa, "le associazioni ambientaliste richiamano il quadro critico della qualità dell’aria nell’agglomerato di Cremona, oggetto di reiterate condanne della Corte di Giustizia dell’Unione Europea per il superamento sistematico e continuativo dei limiti di PM10 e biossido di azoto, nonché le risultanze del recente rapporto di Legambiente “Mal’Aria di Città 2026”, che conferma il perdurare degli sforamenti dei parametri normativi".

Sempre nel documento congiunto "Vengono inoltre evidenziati i dati dell’indagine epidemiologica condotta da ATS Val Padana che segnalano criticità rilevanti per la salute pubblica, con particolare riferimento alla popolazione infantile e agli effetti in gravidanza correlati agli inquinanti atmosferici".

"Il documento - si legge ancora nella nota stampa - richiama altresì la più recente giurisprudenza europea in materia ambientale, ribadendo la prevalenza del principio di prevenzione e del diritto a un ambiente sano rispetto a esigenze produttive, anche se qualificate come strategiche. In tale quadro, le associazioni chiedono che l’Autorità procedente mantenga una posizione di rigorosa tutela dell’integrità del bosco filtro esistente, già espressa nella Seconda Conferenza VAS del 15 ottobre 2025, e che venga attentamente verificata la completezza delle integrazioni progettuali, compreso lo studio di dispersione degli inquinanti atmosferici verso i recettori abitativi, nei termini richiesti da ATS".

Concludono il Coordinamento Stati Generali, Legambiente e Pro Natura: "Le associazioni firmatarie ribadiscono infine la necessità che la valutazione in corso tenga pienamente conto del contesto ambientale e sanitario del territorio, ponendo al centro la tutela della salute e dell’ambiente. La salute dei cittadini e la qualità dell’ambiente non possono essere considerate variabili negoziabili: rappresentano il fondamento stesso di ogni scelta pubblica responsabile".

LA RICHIESTA AL COMUNE

Nel dettaglio, ecco cosa chiedono esattamente le tre associazioni al Comune di Spinadesco nel documento congiunto:

Le scriventi Associazioni Ambientaliste, ribadendo tutte le osservazioni
precedentemente depositate in ordine al procedimento in oggetto CHIEDONO al Sindaco del Comune di Spinadesco in qualità di primo rappresentante dell’Amministrazione procedente, nonché massima autorità sanitaria sul territorio di competenza e a tutte le Autorità competenti all’interno della Conferenza di Valutazione in corso: 

- Di mantenere la posizione di tutela dell’integrità del bosco filtro esistente già espressa e indicata al punto 3) del verbale della Seconda conferenza per la Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.) ai sensi dell’art. 4 della Legge Regionale n. 12/2005 e ss.mm.ii. tenutasi presso la sede del Comune di Spinadesco il 15.10.2025, valutando attentamente la completezza e la congruità delle integrazioni progettuali presentate dal proponente, ivi compreso lo studio di dispersione delle sostanze inquinanti atmosferici ai recettori abitativi nei termini richiesti da ATS all’interno del parere Prot. N. 78604/2025 del 26/09/25 che non figura tra gli atti trasmessi dal Comune con PEC dello scorso 04/02/2026 Prot. 0568. 

Federico Centenari

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