L'intervento

08 mar 2026
Biometano Derovere

"Ecco perché i biogas non sono energie rinnovabili. La realtà? E' un bluff sulla pelle dei cittadini che va avanti dal 2010 e ora gli effetti sono tangibili"

Coldiretti e Confagricoltura stanno spammando i loro articoli in tutte le testate nazionali e locali con la richiesta al Governo di modificare l'art.5 del Decreto bollette, che introduce la riduzione di prezzi minimi garantiti ai biogas fino all'eliminazione in 5 anni, a partire dal 01.04.2026. La manovra conta di ridurre gli oneri di sistema per rendere più competitive le aziende.

I biogas non sono energie rinnovabili. E' un bluff che va avanti dal 2010 e gli effetti sono tangibili.

Dati InfoCamere 2016-2025: l'agricoltura perde oltre il 10% delle imprese. Crollano le aziende piccole: -10,6% in 10 anni. Crescono solo le società di capitali (+24%), -22% aziende giovanili.

Un affare finanziario e speculativo

Il biometano non è più solo una tecnologia ambientale, ma un investimento finanziario ad alto rendimento. Fondi di investimento sono attratti dai rendimenti stabili a lungo termine garantiti dagli incentivi pubblici.

Cosa c'entra l'agricoltura?

Ecco i principali attori stranieri e le operazioni finanziarie che stanno guidando il mercato:

  • Solarig (Spagna): Attraverso la sua divisione Biorig, ha annunciato investimenti per oltre 300 milioni di euro entro il 2030, con l'obiettivo di sviluppare oltre 20 impianti in Italia per una produzione di circa 1 TWh/anno (90 milioni di metri cubi).
  • BTS DevCo (BTS Group) ed Eiffel Investment Group: Hanno annunciato un investimento di circa 40 milioni di euro per l'acquisizione e la conversione di due impianti di biogas in provincia di Pavia, con commissioning previsto per giugno 2026.
  • Retina Holding (Eren Industries): Ha concluso un finanziamento da 240 milioni di euro (con il supporto di Société Générale) per la gestione di un portafoglio di 9 impianti di biometano in Italia.
  • Plenium Partners (Spagna): Ha ottenuto oltre 25 milioni di euro da ING Italia per il suo primo impianto di biometano a Pavia, parte di un accordo più ampio per quattro impianti.
  • Verdalia Bioenergy: Attivamente coinvolta nell'acquisizione di impianti di biometano in Italia (es. da Green Arrow Capital).
  • Andion CH4 Renewables: Ha acquisito un impianto a biometano a Cella Dati (CR) con piani di espansione.

Supporto Tecnico-Finanziario: Entità come BBVA, MFZ e DWF supportano la conversione di impianti, come nell'operazione di CH4T e Suma Capital da 100 milioni di euro per sette impianti. 

Il ruolo del PNRR

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ha stanziato circa 1,9 miliardi di euro per incentivare la produzione di biometano, favorendo l'ingresso di capitali. Questo supporto economico prevede contributi a fondo perduto fino al 40% delle spese sostenute.

Target ambiziosi insostenibili e concentrazione territoriale

L'Italia punta a 5,7 miliardi di metri cubi di biometano all'anno entro il 2030, una crescita enorme rispetto ai livelli attuali. Questa corsa alla produzione favorisce la creazione di grandi impianti da parte di operatori con forte capacità finanziaria a discapito di agricoltori locali e produzioni DOP, mettendo a rischi i bilanci dei piccoli Comuni, svalutando il valore delle abitazioni, favorendo insicurezza e percoli per la salute, incrementando i costi assicurazioni, "ricattando" Sindaci e proprietari terreni. 

La frenesia speculativa aumenta i costi

La frenesia speculativa porta a costi elevati e all'uso di colture di primo raccolto invece di soli scarti, con rischi ambientali associati (ad esempio cattivi odori e grandi dimensioni deli impianti).

Nella foto, il cartello che informa della realizzazione di un maxi impianto di biometano a Derovere (CR).

Maria Grazia Bonfante

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