Il commento
11 apr 2026
Meloni e il Paese delle Favole. Patrioti di quale patria? L'Italia che racconta la premier è sempre forte e stabile, ma quella che vive la gente è ben diversa
Meloni va alla Camera e trasforma l’Aula nell’ennesimo palco. Non il luogo dove un governo risponde del Paese reale, ma la scena dove difende il racconto che serve a lei in una campagna elettorale permanente.
Perché il Paese che racconta Meloni è sempre forte, stabile, quasi intoccabile. Quello che vive molta gente è un altro: stipendi che valgono sempre meno, spesa che pesa sempre di più, vite schiacciate da un’economia senza scrupoli.
Fino al punto in cui, per troppe famiglie, la scelta diventa brutale: risparmiare sulle bollette, tagliare la spesa, rinunciare perfino alla salute.
Già. Perché anche sulla sanità la propaganda si schianta contro la realtà. E sono sempre di più le persone che rinunciano a curarsi. Molte per le liste d’attesa che il governo continua a non affrontare davvero, mentre sposta soldi verso il privato senza risolvere il problema.
Ma c’è un dato ancora più grave: milioni di persone rinunciano a curarsi perché non possono permetterselo. E allora anche la salute smette di essere diritto e diventa privilegio.
E a questo punto mi domando: chi se la può permettere, questa Italia?
Non chi vive di stipendio. Non chi aspetta una visita. Se la possono permettere quelli che, mentre a molti succede tutto questo, continuano ad arricchirsi.
E ci sono. I miliardari aumentano, accumulano ricchezza a ritmi spaventosi, e in un anno hanno messo insieme oltre 50 miliardi in più.
Ed è un problema concreto, quello delle disuguaglianze. Un problema politico a cui Meloni non risponde mai.
E dentro questa disuguaglianza c’è anche l’energia. Perché pure lì il conto non arriva uguale per tutti.
Mentre la presidente patriota ci parla di patria, sovranità, interesse nazionale, se a continuare a farti il prezzo sono il gas e il petrolio, tu non sei sovrano: sei dipendente.
E mentre la Spagna in questi anni ha investito davvero sulle rinnovabili, ottenendo risultati concreti per le tasche dei cittadini, qui l’ideologia anti-transizione della destra continua a piegare l’interesse nazionale agli interessi economici.
Così gli italiani pagano due volte: pagano i rincari e pagano i profitti enormi che le compagnie energetiche continuano ad accumulare, mentre per questo governo restano intoccabili.
Quindi Meloni, in Parlamento, può continuare a raccontare le sue favole. Ma dovrebbe rispondere a domande molto semplici: sovranisti di cosa? Patrioti di quale patria? Interessi di quale nazione?
Perché quello che è andato in scena alla Camera non è solo un governo che racconta menzogne e attacca le opposizioni.
È un governo che ha deciso di voltare le spalle al suo popolo.
Paolo Losco
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