Il commento

05 mag 2026
Consiglio comunale e Portesani

Doveva essere la "Novità a Cremona", ma in due anni Portesani è riuscito solo a eliminare il resoconto delle sedute di Consiglio. E' questa l'opposizione che serve?

L'unica interrogazione che ancora non ha presentato – ma tra le tante potrebbe anche esserci sfuggita – è su quante volte il sindaco Andrea Virgilio si sia assentato per recarsi in bagno durante le sedute del Consiglio Comunale dall'inizio del mandato ad oggi.

Per il resto, il consigliere comunale e già candidato sindaco Alessandro Portesani, a suon di interrogazioni, mozioni e ordini del giorno ha lambito sostanzialmente tutto lo scibile umano. 

In questi lunghi mesi è intervenuto su tutto, su ogni decisione o scelta del sindaco o della giunta; su ogni azione dell'amministrazione, su ciò che han detto o non detto i consiglieri di maggioranza, il presidente del Consiglio Comunale, i referenti del Pd. Forsanche i vertici della locale bocciofila.

Per carità, ognuno fa opposizione come ritiene. Ma per Portesani, intervenire almeno tre, quattro volte la settimana sui temi più disparati – dal bilancio comunale alla microfrattura nel manto stradale alle porte della città – sembra essere un punto d'onore.

Buona, anzi molto preparata e ficcante la linea di opposizione impostata dal consigliere di “Novità a Cremona” sull'affaire A2A. Tema sul quale Portesani si è mostrato molto preparato.

Ma per il resto? Un profluvio di interventi, comunicati stampa e atti in Consiglio che hanno sortito, tutt'al più, la piccata risposta del sindaco; più spesso il semplice silenzio.

E' un'opposizione che sta portando qualcosa di utile alla città? 

Non pare. O, quantomeno, fino ad ora non si è avuto riscontro in questo senso. Sbraitare di continuo, urlare alla luna, intervenire ad ogni respiro del sindaco sta apportando qualcosa al confronto cittadino? Sta aiutando Cremona a Crescere? Sta favorendo il dialogo tra chi amministra e i cittadini?

Se qualcuno ha riscontri, prego inviare al nostro indirizzo mail. 

Per il resto, l'opposizione che sta portando avanti l'ex candidato sindaco pare decisamente poco in linea con le premesse (e promesse) roboanti con le quali si era presentato alla città. Quando è “sceso in campo” ed è parso veramente la “Novità a Cremona”, salvo poi perdersi via in una linea di opposizione che tutto ha tranne che i tratti della novità.

Anzi, la sua appare un'opposizione vecchia, trita, frusta. Incentrata sul dito indice puntato, volta allo scontro a tutti i costi. Sull'urlo più che sul dibattito costruttivo.

Tuttavia, un risultato, in tutto questo tempo, lo ha portato a casa. Questo va detto. E' riuscito, lamentando censura nei suoi confronti, a far sì che l'ufficio stampa del Comune di Cremona decidesse, con il beneplacito dell'Ufficio di Presidenza, di interrompere la redazione e l'invio ai giornali del resoconto sintetico delle sedute del Consiglio Comunale.

Già, perché dopo l'uscita nella quale Portesani ha accusato l'ufficio stampa di avergli “censurato” la replica a uno dei suoi innumerevoli atti in Consiglio, l'amministrazione non ha potuto far altro che difendere l'operato di un ufficio stampa guidato da decenni da un professionista serio e onesto e prendere atto del fatto che detto professionista s'è sentito a tal punto ferito professionalmente da non voler più inviare i resoconti sintetici – lo dice la parola! - ai giornali.

E i cronisti non possono che ringraziare, perché sì, le sedute di Consiglio si dovrebbero seguire di persona, ma sapere di poter contare su un resoconto ufficiale a fine seduta era una gran bella cosa.

Mai vista una cosa simile in venticinque anni: un consigliere che se la prende con l'ufficio stampa del Comune e strilla blaterando di censura.

Ma questo è il primo risultato concreto che l'opposizione di Portesani ha sortito.

Oh, guai a farglielo notare criticandolo magari anche aspramente, eh. Si finisce nel mirino e si viene cancellati dalla mailing list dei destinatari dei comunicati stampa dello stesso Portesani, come è accaduto al sottoscritto (che ora, con enorme fatica, tenterà di farsene una ragione e di recuperare il sonno perduto).

Ma questo, si vede, è il concetto di democrazia del consigliere. Quella stessa democrazia la cui asserita carenza ha più volte rinfacciato al sindaco e alla giunta.

Vai a capire i casi della vita...

Federico Centenari

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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