Attualità
09 mar 2026
"In Pianura Padana cittadini esposti a rischi sanitari gravissimi, via all'indagine parlamentare sull'inquinamento". Intervista con la senatrice Sironi (M5S)
"Mi sono stufata di presentare continui emendamenti, così ho pensato di realizzare un'indagine conoscitiva per mettere nero su bianco la situazione dell'inquinamento in Pianura Padana. Questo nell'ottica di ottenere qualche provvedimento favorevole dal governo, quantomeno a medio termine".
Mentre l'Esecutivo taglia i fondi destinati a contrastare l'inquinamento in Pianura Padana, ossia l'area più insalubre d'Europa (qui la nostra intervista all'ex ministro Costa in merito al taglio dei fondi), c'è una senatrice che cerca - e riesce - ad attivarsi quantomeno per mettere nero su bianco la questione e cercare di riportare l'attenzione del governo sul tema.
Lei è Elena Sironi, senatrice del Movimento 5 Stelle, che proprio pochi giorni fa (il 4 marzo, per la precisione) ha annunciato pubblicamente sulla sua pagina Facebook che "Ieri è stato un giorno importante per la salute dei cittadini della Pianura Padana. Sono riuscita a dare l’avvio in commissione Ambiente al Senato a un’indagine conoscitiva sullo stato dell’inquinamento atmosferico e della qualità dell’aria nella Pianura Padana. Per troppo tempo una maggioranza sorda ha negato l’emergenza, minimizzato i dati, tagliato i fondi e votato contro ogni proposta concreta".
"Non mi sono mai stancata di denunciare i livelli record di polveri sottili - ha aggiunto Sironi -, chiedere misure strutturali, accendere i riflettori su un territorio che conta milioni di cittadini esposti a rischi sanitari gravissimi. Non ho mai smesso di battermi per il diritto a un’aria pulita e questa indagine, che ho fortemente voluto, è un ulteriore tassello. È il momento di fare chiarezza su cause e soluzioni, su ritardi e ricadute sulla salute e di pianificare interventi immediati e coordinati".
Abbiamo chiesto direttamente alla parlamentare del Movimento 5 Stelle in cosa consiste l'iniziativa.
"L'obiettivo - ha spiegato telefonicamente - è arrivare a una indagine conoscitiva sullo stato dell'inquinamento atmosferico e della qualità dell'aria nella Pianura Padana. Dopo tanti emendamenti ho pensato che sarebbe stato più efficace mettere nero su bianco il quadro dell'inquinamento della Pianura Padana, così da avere un documento attraverso il quale cercare di ottenere dal governo qualche provvedimento favorevole. Certo, si parla di provvedimenti a medio termine, certamente non immediati".
In cosa consiste l'attività che ha avviato?
"In un ciclo di audizioni e nella raccolta di varie testimonianze direttamente dalle regioni interessate (Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto; ndr)".
Una volta raccolta la documentazione?
"L'idea è quella di creare un documento condiviso da presentare poi nell'ottava Commissione del Senato (la Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici alla Camera; Ambiente, Transizione Ecologica, Energia, Lavori Pubblici, Comunicazioni, Innovazione Tecnologica; ndr) e cercare poi di individuare azioni o soluzioni adeguate a contrastare l'inquinamento".
Chi pensate di sentire, in particolare, per raccogliere il materiale?
"Sentiremo soggetti imprescindibili su questo fronte, come comitati e associazioni, ma anche altri soggetti individuati dalle forze politiche. Di fatto andremo nel dettaglio regione per regione nell'ambito della Pianura Padana".
Che tempistiche sono previste?
"Le richieste di audizione nell'ambito dell'indagine conoscitiva devono pervenire alla Commissione già entro questo martedì (martedì 10 marzo). Poi, la scaletta delle azioni necessarie per proseguire con i lavori è decisa dal presidente della Commissione".
Intanto, si comincia. Certo, è difficile pensare che una nuova indagine, per quanto estesa ed approfondita, possa finalmente cambiare qualcosa, ma se non altro, a fronte di un governo che taglia i fondi per contrastare l'inquinamento, qualche iniziative viene messa in campo.
E anche solo questo è di per sé meritevole, considerate le pessime condizioni del bacino padano in fatto di qualità dell'aria.
Federico Centenari
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