L'intervista

26 mag 2026
Simone Bossi

"Pensavo che con Galimberti avessimo toccato il fondo ma...". Intervista a Simone Bossi, Segretario della Lega: "Padania Acque a rischio svendita come LGH"

Dopo l'intervista al Presidente del Consiglio comunale, Luciano Pizzetti (qui il link per chi la volesse recuperare), Cremona Libera prosegue il suo giro di "incontri ravvicinati" con la politica locale. Tocca ora a Simone Bossi, già Senatore per la Lega dal 2018 al 2022 e attualmente Segretario Provinciale della Lega di Cremona.

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Ormai si è detto tutto e il contrario di tutto, ma avendo qui un segretario provinciale non posso non toccare il “caso” Padania Acque. Cosa vi ha fatto indispettire così tanto?

Allora, io non mi sono indispettito, ho semplicemente messo sul tavolo quelli che sono dei dati logici. Partiamo da lontano, partiamo da quando ho fermato la vendita di Padania Acque da parte della Provincia di Cremona tanti anni fa. Perché quell'operazione la fermai io come Lega, proprio io come segretario. Perché lo feci? Perché all'epoca l'idea di smembrare Padania Acque e farla diventare una società privata dell'acqua era sui tavoli della politica. Come Lega mi opposi e da allora Padania Acque mi sembra sia diventata un fiore all'occhiello della provincia di Cremona, a differenza di LGH, ad esempio, che è stata smembrata e venduta. Linea Group è finita in un contenitore gigantesco e nessuno di noi ha più contatti con la società.

Dunque ancora oggi Padania Acque rischia di finire come Linea Group?

Sì, se non ci si oppone. Ma il dato di fatto è che Padania Acque oggi è diventata non solo punto di riferimento di tutti i sindaci che ne sono soci, ma anche un fiore all'occhiello. E intendo non solo a livello provinciale e non solo a livello italiano, ma a livello europeo. Quindi parliamo di una società da 110 e lode. Lei mi insegna che quando si arriva alla lode non si può andare oltre. Si può al massimo tornare indietro.

Va bene, ma si pone anche un tema di ricambio. Di rinnovamento, come è stato detto...

Ma il cambiamento dove deve stare? Semmai se proprio vogliamo un rinnovamento lavoriamo sul Cda, posto che stiamo parlando di una società condotta da gente capace e responsabile, che rappresenta il territorio. Anche nel collegio dei revisori parliamo di gente molto capace. Ma allora, il rinnovamento da dove deve partire? Da professionisti che fanno il loro lavoro? Se proprio vogliamo rinnovare facciamolo con il consiglio di amministrazione. Questo l'ho detto anche al segretario del PD.

Quindi per lei era inutile tutta questa battaglia per un organismo puramente di controllo come il collegio dei sindaci?

Era inutile per il semplice fatto che ognuno di noi deve esprimere il meglio che ha. Ed è quello che è stato fatto in questi anni.

E perché Fratelli d'Italia e PD hanno trovato una convergenza allora?

La mia idea è che determinate persone vogliono o hanno interessi diversi dal bene di Padania Acque. E la mia paura è che un domani Padania faccia la stessa fine di LGH. In altre parole temo che qualcuno un domani la svenda. Personalmente, non ho alcun interesse su Padania Acque e non ne avrò mai nessuno, perché per me è la società dei sindaci. Io come politico posso dare il mio indirizzo politico ai sindaci. Poi decideranno loro cosa vogliono fare di questa società.

Prima ha accennato al CDA. In quell'occasione ritiene che ci sia la possibilità di cambiare per migliorare?

La mia è stata una proposta, visto che mi sta bene rinnovare. Mi chiedo però: vado a rinnovare il collegio dei revisori, dove ci sono dei professionisti che esprimono un parere tecnico? Che senso ha? Ecco, se proprio dobbiamo rinnovare lo facciamo sul CDA e non sul collegio dei sindaci.

Sì ma il rischio è che si ripresenti la stessa spaccatura...

Per essere chiaro: secondo me, come giustamente ha fatto Fratelli d'Italia, come giustamente ha fatto il PD, come giustamente hanno fatto Lega e Forza Italia, ognuno di noi deve esprimere i migliori che ha e metterli in campo. Potevamo benissimo farlo con una lista unica condivisa, ma non ci si è riusciti.

Perché?

Il fatto è che qualcuno ce l'aveva con qualcun altro e lo ha anche palesato. A me queste cose non piacciono.

Adesso cosa succede al centrodestra? Lega, Forza Italia e Udc hanno congelato l'alleanza chiedendo ai vertici regionali e nazionali di intervenire.

Personalmente le posso dire che sul cremonese l'alleanza con Fratelli d'Italia è congelata da quando loro hanno fatto i primi accordi col PD. Accordi sul Comune di Cremona, sulla Provincia, sulle nomine fatte dal Comune e dalla Provincia, per finire con Padania Acque, dove questa intesa è stata palesata alla luce del sole. Detto questo, mi domando cosa serva ancora per capire che c'è un accordo provinciale tra PD e Fratelli d'Italia. Le famose convergenze parallele, direi con una battuta.

Ok, direi che è sufficiente. Come sta la Lega di Cremona?

Nel tesseramento, sul territorio provinciale abbiamo mantenuto più o meno gli stessi numeri degli altri anni. Non ho numeri che mi diano il sentore che il partito stia perdendo terreno. Semmai, ciò di cui ho consapevolezza è che la gente vuole che la Lega torni a essere più presente sul territorio, che pensi di più ai propri territori. Questo sì, e qui devo fare anch'io, da segretario, un mea culpa perché talvolta ragioniamo troppo in grande e mettiamo un po' da parte il territorio e le sue esigenze. Dobbiamo ritornare come eravamo un tempo, mettere più persone all'interno dei Comuni e lavorare di più sui nostri territori. Come abbiamo sempre fatto.

A livello locale c'è stato qualche contraccolpo dopo lo strappo di Vannacci?

No. Di militanti che sono andati con Vannacci, parlo non di elettori ma di militanti attivi, non ce ne sono stati. Non ci sono state fughe in questo senso. Sul Cremonese di grandi perdite non ne abbiamo avute e tra un po' si chiuderà il tesseramento. I dati, da quello che sto vedendo già adesso, sono quasi in linea con quelli dell'anno scorso.

Insomma, si può dire che qua non c'è stato un “effetto Vannacci”...

No, direi proprio di no. Devo dire la verità: anche io mi aspettavo che qualcuno andasse con il generale, invece devo dire che sul nostro territorio stiamo tenendo. Questo anche perché abbiamo un gruppo molto compatto da tanti anni. Io poi non ho mai raccolto militanti a caso: li ho sempre accolti quando ho ritenuto che si trattasse di persone responsabili e che potessero essere sempre presenti. Che garantissero un certo tipo di impegno, perché io preferisco avere trecento militanti, ma militanti “spartani”, piuttosto che averne mille non interessati a darsi da fare per la Lega. Ho sempre impostato così la mia segreteria.

Tema “scontato” ma inevitabile, soprattutto per un partito che lo ha sempre avuto in cima alle priorità: sicurezza. Cremona è una città pericolosa o, ancora una volta, dobbiamo parlare di percezione?

Guardi, poco tempo fa, quando è venuto a Cremona Nicola Molteni (sottosegretario; ndr) sono stato dal Prefetto, che ci ha illustrato il piano sicurezza per Cremona con tanto di dati. Ecco, devo dire che rispetto ad altre città Cremona è ancora una realtà dove si sta dignitosamente bene. Altre città hanno problemi ben più importanti, ma questo non toglie che il tema della sicurezza sia attuale. Ma attenzione, non si tratta solo di un problema legato alla politica o alle forze dell'ordine. E' ormai un tema culturale. A mio avviso è necessario cominciare a lavorare in modo diverso per quanto riguarda l'educazione. Mi riferisco alle famiglie, ai bambini, all'educazione delle persone, perché quello della sicurezza sta diventando veramente un problema di convivenza civile. Questo a Cremona come a San Bassano come a Casalmaggiore... Ovunque. E la differenza la fanno le persone, perché puoi anche mettere in campo tutte le forze dell'ordine che vuoi ma la realtà è che se la gente vuole fare determinate cose, le fa.

Mi aspettavo una risposta... come dire, più forte.

Non voglio minimizzare: la sicurezza deve essere sempre in cima ai temi importanti. Aggiungo che a volte è necessario fare scelte anche impopolari per avere risultati, ovviamente sempre nella legalità e sempre nell'ambito di ciò che è possibile fare davvero, perché a me piace la politica seria, non la politica dei proclami.

Va bene, la provoco io allora: a Cremona vedo una Lega poco “frizzante”. Mi sbaglio?

Sì, secondo me si sbaglia. Io penso che Jane Alquati (consigliere comunale per la Lega a Cremona; ndr) stia facendo un grandissimo lavoro. Ricordiamoci che è da sola a rappresentare la Lega di Cremona e già questo non è facile: deve seguire tantissime commissioni e deve seguire una mole di lavoro mostruosa, soprattutto con un sindaco che non è dei più brillanti. Detto questo, Alquati è tra i consiglieri comunali con la più alta mole di lavoro svolto. Se si vanno a vedere interrogazioni, mozioni e ordini del giorno, Jane è tra i consiglieri che ne hanno depositati di più. Senza contare la sua percentuale di presenza in Consiglio, che è altissima. Certo, mi sarebbe piaciuto averne due o tre di consiglieri comunali come Jane... Le dico: Alquati ha un suo gruppo di lavoro con duecento e passa iscritti, con i quali si confronta tutti i giorni. Questo per dire che la vedo molto attiva sul territorio.

Lo ha chiamato in causa lei: il sindaco Andrea Virgilio. Va così male?

Se devo essere sincero, penso che questa sia un'amministrazione un po' stramba. L'ho trovata bizzarra sin dal primo giorno. Pensavo che con Galimberti si fossero raggiunti dei bei livelli di amministrazione, ma qui vedo che si è riusciti a fare peggio. Faccio i miei complimenti all'amministrazione perché non ne hanno azzeccata una. Le dico la verità: io avrei fatto l'esatto opposto su ogni singola cosa tra quelle che hanno fatto o che stanno facendo.

Non salva proprio niente?

Se penso al Comune di Cremona non riesco a trovare un tema sul quale possiamo andare d'accordo. E' un'amministrazione da bocciare completamente e lo si vede anche dalla città stessa. Cremona sta andando verso un barato, è morta, sempre più morta, sempre più morta. Poi alla fine ci si sveglierà, spero, e magari si cercherà di rivitalizzare un po' il malato...

Non è troppo severo?

Guardi, Cremona secondo me ha delle potenzialità altissime e dovrebbe essere capofila non solo dei Comuni della nostra Provincia, ma di tutti i Comuni limitrofi per creare quello che non c'è mai stato, ossia un hinterland cremonese, un tessuto che collabora con le città. Sto citando un punto ma potrei citarne tantissimi. Secondo me è un problema di impostazione politica, culturale e strutturale dell'amministrazione.

Qual è il settore in cui proprio non vede speranza?

Per restare in tema Lega le dico la piccola e media impresa. Il commercio. Cremona oggi è semideserta. Se fa un paragone con Crema, che è amministrata dal centrosinistra come Cremona, a Crema vede la vitalità, l'energia e la voglia di fare. Una voglia di fare che qui non c'è.

E come se lo spiega?

Sono scelte, a mio parere, legate alla negligenza amministrativa. E lo dico anche perché di proposte concrete dell'amministrazione per risolvere questa emergenza non ne ho viste. Il programma elettorale del centrodestra era molto innovativo su su queste tematiche. Purtroppo per pochissimi voti non abbiamo vinto. Però dico, con uno scarto di voti così ridicolo tra centrodestra e centrosinistra, sarebbe stato opportuno cercare di aprire un canale di dialogo. Perché un conto è vincere con il settanta percento, come ha fatto Gabriele Gallina a Soncino, ma vincere col 50,02% dovrebbe farti capire che metà città la pensa come te e metà città la pensa esattamente al contrario di te. Ecco, secondo me la politica in questi casi dovrebbe fermarsi e chiedersi se stia facendo la cosa giusta. E magari aprire un canale di dialogo con l'opposizione, che rappresenta proprio quell'altra metà della città.

Federico Centenari

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