Editoriale
03 ago 2026
Cremona Libera ce l'ha messa tutta, ma la totale indipendenza ha un prezzo e dobbiamo fermarci. Dopo l'estate valuteremo se sarà possibile ripartire
Da oggi Cremona Libera si prende una pausa fermandosi per tutto il mese di agosto. Allo stato attuale non sappiamo se in settembre saremo in grado di riprendere regolarmente le pubblicazioni.
Lo abbiamo messo in conto sin dall'inizio, come si può verificare leggendo l'editoriale di presentazione (a questo link): il progetto è partito con copertura economica per un anno.
E quell'anno lo abbiamo fatto. Anzi, ci abbiamo aggiunto un mese e mezzo e confidavamo di riuscire a lavorare fino alla fine dell'anno, per poi valutare se e come proseguire.
Un paio di contributi sui quali facevamo affidamento e che ci avrebbero permesso di proseguire sino a dicembre non sono arrivati: di qui la decisione, obtorto collo, di arrestarci, perché il lavoro va retribuito e chi finanzia il progetto non può farlo per sempre e a fondo perduto.
Faceva parte del "gioco", perché questo giornale ha rinunciato alla pubblicità e ha rinunciato a contributi da grosse realtà imprenditoriali per una ragione ben precisa: la linea editoriale doveva restare libera da qualsiasi “ingerenza” esterna.
Abbiamo aperto, questo sì, alle donazioni volontarie come forma di finanziamento “dal basso”. E diversi contributi sono arrivati. E' grazie a questi che abbiamo potuto allungare la deadline che ci eravamo prefissati.
A tutti i lettori che hanno donato qualcosa va il nostro più sincero ringraziamento: parlare di libertà di espressione è una cosa, favorirla concretamente è un'altra. E chi lo ha fatto, foss'anche offrendoci un caffè, avrà sempre la nostra gratitudine.
Per altro verso, chi ha voluto e finanziato questo progetto, proponendomi di dirigerlo dandomi carta bianca sulla linea editoriale (questo, nel bene e nel male, lo rivendico), non è a capo di grandi gruppi imprenditoriali. Non può investire cifre a fondo perduto per anni e anni.
Ciò che è stato fatto è già moltissimo e queste persone, per come la vedo io, vanno solo ringraziate.
Altro che cercare, come hanno fatto in tanti, di sapere chi ci fosse dietro Cremona Libera, insinuando ogni sorta di “missione” politica per favorire questo o quel politico, questo o quel gruppo politico.
La prova è qui, su queste pagine. In questo anno e passa di lavoro.
Giudichi il lettore quale oscuro disegno sovversivo Cremona Libera abbia perseguito. Quale eclatante inversione dei rapporti di forza in questo territorio questo piccolo giornale ha propugnato. Quali e quanti lettori/elettori ha “mosso”, influenzato, spostato.
Vedete, la formulazione risale al Quattordicesimo secolo, ma il Rasoio di Occam trova ancor oggi pratica applicazione.
E la formulazione contiene la risposta alle forsennate ricerche, alle innumerevoli visure camerali, alle illazioni fatte sul conto di questo giornale (tal Ghino di Tacco, il pavido melomane che si cela dietro uno pseudonimo peraltro nemmeno originale, è arrivato a insinuare che questo giornale pubblicasse senza essere autorizzato, quando gli estremi della registrazione della testata in tribunale compaiono in calce alla homepage. Questo per dire il livello...).
Il Rasoio di Occam, dicevo. Semplificando, suona all'incirca così: la soluzione più semplice è quella con le maggiori probabilità di essere anche quella esatta.
Ed è questo il caso degli editori di Cremona Libera, accasati nella società Scriptoria Srl, come ho scritto sin dal primo giorno: persone che apprezzano un'informazione libera e non condizionata, ma che, non per questo, vogliono rogne. Ergo, hanno deciso di finanziare il progetto senza comparire con nome e cognome.
Per quello ci sono io, che di ciò che è stato pubblicato rispondo con nome, cognome e faccia fino all'ultima delle virgole.
A titolo personale, permettetemi qualche ringraziamento non di circostanza.
Il primo va all'editore. Persone che vogliono il bene di questa città e credono in un'informazione sganciata dai centri di potere.
Grazie ai lettori. A chi ha apprezzato il nostro lavoro e a chi non lo ha apprezzato ma ci ha comunque letto.
Grazie ai lettori che hanno fatto quel passo in più donando di tasca propria, aiutandoci così a finanziare il progetto per qualche mese in più.
Grazie ai cittadini che hanno contribuito a rendere questo giornale più ricco attraverso interventi, commenti, analisi e anche fotografie, come ha fatto l'amico Mauro Gaimarri, che mi ha donato alcuni suoi splendidi scatti (uno è quello che vedete qui in alto).
Grazie a Fabrizio Malaggi, un bravo professionista che senza nulla chiedere ci ha dato moltissimo con il suo contributo qualificato, al punto che abbiamo creato la rubrica Natura proprio per offrire degna cornice ai suoi interventi.
Un grazie speciale all'amico Marco Degli Angeli. Senza le tue inchieste e senza il tuo supporto umano prima che professionale, semplicemente non sarebbe stata questa Cremona Libera.
Il sito resterà consultabile indipendentemente dalla ripresa o meno delle pubblicazioni e la mail redazione@cremonalibera.it resterà attiva per eventuali contatti.
Perché... mai dire mai: un piccolo miracolo può sempre accadere, in fondo...
Federico Centenari
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