Editoriale

11 mar 2026
Maschera gas Foto di Łukasz Dyłka da Pixabay

Domani su Cremona Libera prima puntata dell'inchiesta "La fabbrica dell'aria malata", per capire perché qui si muore d'inquinamento ma tutti tacciono

Sarà un "viaggio" in otto tappe, una introduttiva e sette di approfondimento, con un focus di chiusura sul Cremonese. Così è articolata l'inchiesta firmata da Marco Degli Angeli per Cremona Libera e che abbiamo deciso di intitolare "La fabbrica dell'aria malata".

E nel titolo, come spesso, accade, c'è già tutto. C'è il tema dell'inchiesta, il cuore dell'approfondimento che partirà domani con l'articolo introduttivo e proseguirà con cadenza settimanale su queste colonne.

Cremona Libera è nata con una forte idea di fondo: affrontare senza pregiudizi né linee prestabilite, magari perché imposte da editori con interessi da difendere (proprio l'assenza di editori "interessati" a difendere posizioni di privilegio è la nostra forza), i grandi temi ambientali che interessano il nostro territorio.

Certo, questo giornale non fa solo quello, ma non è fuori luogo affermare che i temi ambientali sono ciò che caratterizza la linea di questo online. E noto con grande piacere - e un poco di sorpresa, lo ammetto - che i lettori, sempre più lettori, ci seguono lungo questo percorso, dimostrando grande interesse per questi argomenti, che risultano puntualmente i più letti in assoluto su Cremona Libera.

Ecco perché quando Marco, forte delle sue competenze e della sua passata esperienza di consigliere regionale, mi ha proposto di realizzare una grande inchiesta in più "puntate" sull'inquinamento del bacino padano non ho esitato un solo istante. Perché dell'onestà intellettuale di Marco mi fido e perché so che il tema è di grande rilevanza e verrà da lui trattato come deve essere trattato: in modo serio, approfondito e documentato.

Non abbiamo la pretesa di scoprire chissà quali "altarini", di scoperchiare chissà quali "pentoloni", ma siamo consci che per troppi anni (decenni!), di determinate questioni si è parlato solamente a denti stretti e sguardo basso, in sedi ristrette.

Sappiamo che certi temi, sui giornali locali, non possono essere trattati a dovere per questioni di interesse. Per questioni economiche. Per questioni di equilibri di potere locali.

Ma i cittadini devono essere informati. E non possono essere messi al corrente a "spizzichi e bocconi", con mezze frasi sussurrate, riportate qua e là, tra un blog e un commento sui social.

E' importante che il quadro della qualità (sic) ambientale padana e cremonese emerga chiaramente da documenti ufficiali, venga trattato da professionisti dell'informazione e rimanga sulle pagine di una testata regolarmente iscritta al Tribunale (e non un blog, dunque).

Ed è quello che faremo con l'inchiesta "La fabbrica dell'aria malata".

Per mettersi nelle condizioni di realizzare questa inchiesta, Marco si è letto e ha studiato un documento ufficiale del Consiglio Regionale della Lombardia. Un documento di circa 200 pagine pubblicato nel 2023 che, come dice lo stesso Degli Angeli, "nessuno ha letto ma che spiega lo smog padano", perché "ogni tanto nei palazzi della politica nascono documenti destinati a restare invisibili".

Non perché questi documenti siano irrilevanti, ma "perché raccontano verità difficili da trasformare in slogan". Verità che non tutti possono scrivere e che non a tutti possono essere raccontate. Quantomeno, verità che non possono essere sbandierate, perché non rappresentano successi, ma fallimenti. Pericoli per gli equilibri territoriali. Perché parlarne non è buona cosa. Non per determinati comparti, o gruppi, settori.

E dal momento che a Cremona, come in tutta la Pianura Padana, di inquinamento si muore e non è più un mistero per nessuno, crediamo sia il caso di parlarne apertamente. Di approfondire, di fornire ai cittadini gli strumenti sui quali riflettere. 

Perché questo è il compito della stampa libera: sobbarcarsi il "lavoro sporco" (spulciare documenti da 200 pagine, ad esempio) e offrirlo al lettore affinché si formi la propria idea sulla base non di alcuni "sentito dire", bensì sulla scorta di documenti ufficiali filtrati da professionisti dalla comunicazione.

E questo è esattamente ciò che Marco ha fatto e che Cremona Libera intende offrire ai suoi lettori cominciando da domani, con l'articolo introduttivo.

Qui sotto, le pagine iniziali del documento della Regione Lombardia alla base dell'inchiesta sull'inquinamento della Pianura Padana.

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Federico Centenari

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